«scelta personale»

Niente terzo mandato per il sindaco Conio: «Tempo di restituire alla mia famiglia»

L'eredità sarà raccolta dalla capogruppo di maggioranza e consigliera regionale di Forza Italia Chiara Cerri

Niente terzo mandato per il sindaco Conio: «Tempo di restituire alla mia famiglia»
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Il sindaco di Taggia, Mario Conio, lascia. Niente terzo mandato per l’architetto taggese alla guida del comune da oltre nove anni.

Niente terzo mandato per il sindaco Conio

Non sarà lui il candidato del gruppo civico Insieme per le amministrative del 2027. Il primo cittadino, che concluderà il mandato per poi dedicarsi alla sua vita personale, ha già scelto anche chi raccoglierà il suo testimone. Sarà l’avvocato Chiara Cerri, già vicesindaco nel primo mandato Conio, attualmente capogruppo di maggioranza e consigliera regionale di Forza Italia. L’annuncio reso in comune insieme a Cerri e al vicesindaco Espedito Longobardi. La priorità nei prossimi mesi sarà mettere in funzione tutte le opere pubbliche che abbiamo avviato, le due nuove scuole del comune e soprattutto completare (il più possibile, entro la primavera 2027) il recupero di Park 24 ad Arma di Taggia. Conio, per il futuro, resterà a disposizione del gruppo, senza però candidarsi, nei modi e nei tempi che saranno dettati, in caso di vittoria alle elezioni.

«Tempo di restituire alla mia famiglia»

«Fare il sindaco – così  Conio – è ed è stato un traguardo di vita. Da bambino sognavo di fare il sindaco del comune di Taggia. Ho voluto un quadro nel mio ufficio, di Soleri, che vidi alle spalle del padre di Chiara Cerri, nel vecchio comune di Taggia, nell’ufficio del comune. Non c’è onore più grande di fare il sindaco. I cittadini ti rendono partecipe delle loro gioie, sofferenza e problemi. Sono stati dieci anni intensi. Sono una persona migliore. Condividere i problemi della comunità, però ti segna. Sono stati dieci anni di sacrifici».

 

«Ho sempre deciso del mio destino – ancora il sindaco -. Il mio percorso finisce qua. Per me è giunto il tempo di fare spazio alla mia famiglia, a mia moglie, alla mia professione. Devo restituire tanto alla mia famiglia, che ho chiamato a al sacrificarsi insieme a me. L’ho meditato in questi mesi, ma so che è la scelta giusta. Con Cerri e Longobardi, dieci anni fa, è nata l’idea di un gruppo civico. Per questo li ho voluti con me oggi, insieme a mia moglie. Si apre dunque un nuovo capitolo. Bisogna avere il coraggio di guardare dieci anni avanti, di creare anche dei disagi, ma con una visione».

«Continuità, ma non saremo solo il Conio Ter»

«Vogliamo dare seguito alle cose che abbiamo iniziato. E vogliamo dare un rinnovamento, non solo essere l’eredità di Conio. Lavoreremo anche con i comuni vicini, con le nostre valli». Così Cerri. A lei fa eco Longobardi: «Grazie a Mario, perché a suo tempo mi ha dato l’onore di entrare in squadra con lui. Preferisco stare sulla strada, a parlare con i cittadini e spero di poter tornare a essere il collegamento tra l’esterno e gli uffici comunali».