"Non ho organizzato contestazioni contro Bassetti, sono un ex poliziotto non un terrorista"
"Non capiamo il perché di queste affermazioni. Venga pure a Sanremo, quando vuole e in tranquillità, nessuno di noi andrà a contestarlo”
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“Sono un ex poliziotto, non terrorista, non vedo per quale motivo il dottor Bassetti non voglia venire domani a Sanremo, temendo qualche nostra manifestazione. Non avevamo organizzato alcuna protesta, anche perché quello che dovevo dire è già stato detto. Quindi, non riusciamo a capire il perché di queste sue affermazioni. Venga pure a Sanremo, quando vuole e in tutta tranquillità, nessuno di noi andrà a contestarlo”.
A parlare è l’attivista de "La Pecora Nera" Diego Costacurta
che stamani è comparso in udienza, in tribunale a Imperia, al processo che lo vede imputato di minacce contro il medico Matteo Bassetti, per fatti avvenuti il 14 ottobre del 2022, fuori dal, teatro dell’opera del Casinò di Sanremo alla presentazione del libro: “Il mondo è dei Microbi. La nostra battaglia contro i nemici invisibili”.
Costacurta si riferisce all’intervento di stamattina del noto virologo
durante la deposizione come teste in videoconferenza da Genova, quando ha fatto sapere di non poter partecipare in presenza a un convengo sulla sanità, in programma, domani, proprio al Casinò, per motivi di sicurezza dovuti a una probabile contestazione nei suoi confronti. “È assodato che il collettivo ha sempre preventivamente avvisato di eventuali proteste - prosegue Costacurta - e queste affermazioni non corrispondono al vero”.
I legali di Costacurta vogliono ora ottenere la trascrizione delle dichiarazioni di Bassetti e, poi, capire se davvero la Digos ha avvisato il medico di una eventualità del genere, come da lui stesso dichiarato in udienza.
Fabrizio Tenerelli
Nella foto, Diego Cosatacurta, all'uscita del palazzo di giustizia