Nuovi parcheggi per moto, in sostituzione a quelli (stretti) per auto, in via Francia, subito fuori dalla galleria omonima. Intanto, sui social network sanremesi, commenti esilaranti sulla presunta poca praticità degli stalli.
L’ironia per i parcheggi per moto in via Francia. «Dirigenti impermeabili alla realtà»
In realtà, un motorino riesce agevolmente a sostare sugli stalli predisposti. Sempre meglio dell’ecatombe, come racconta chi vive quotidianamente il quartiere, di specchietti retrovisori come in passato, quando i parcheggi erano riservati alle automobili. Tra i primi a lanciare lo strale, Massimo Caldarelli , già nel direttivo sanremese di “Insieme” con un post ironico. Lo riportiamo.
«Esiste una specie molto diffusa nei corridoi degli uffici pubblici: il funzionario impermeabile alla realtà. Non respira aria, respira regolamenti.
Non vede persone, vede infrazioni potenziali. Non ascolta problemi, ascolta solo il rassicurante eco della propria irrilevanza trasformata in autorità.
Il suo più grande traguardo non è risolvere, ma complicare. Risolvere richiede intelligenza, responsabilità, e soprattutto coraggio.
Complicare, invece, richiede solo una cosa: timbrare senza pensare. E in questo, molti diventano maestri. C’è una forma di eroismo rovesciato nel creare disagi inutili: sentirsi potenti non perché si migliora la vita degli altri, ma perché la si può peggiorare senza conseguenze. È il potere dei piccoli uomini travestito da procedura.
Una grandezza minuscola, che esiste solo perché protetta da scrivanie, firme e dall’impossibilità pratica di chiedere conto a qualcuno.
La cosa più comica — se non fosse tragica — è che spesso queste decisioni vengono prese con la totale serenità di chi non pagherà mai il prezzo delle proprie scelte. Loro non resteranno bloccati. Loro non perderanno ore. Loro non subiranno le conseguenze. Loro sono al sicuro, nel loro ecosistema sterile dove il disagio è sempre degli altri. E così, giorno dopo giorno, si consuma il piccolo teatro dell’assurdo amministrativo: uomini e donne che, non potendo lasciare un segno positivo, si accontentano di lasciare ostacoli. Perché costruire richiede valore. Ostacolare, invece, è alla portata di chiunque abbia una sedia e una penna. Il vero capolavoro non è la decisione inutile.
È riuscire a prenderla senza provare nemmeno un istante di vergogna»
Il teorema dell’ex sindaco Oddo: «Se un dipendente comunale può sbagliare, sbaglia»
Tra i commenti a corredo, diverse sferzate ironiche. Come quelle dell’ex sindaco di Sanremo del Carroccio, Davide Oddo: «A suo tempo ebbi modi di elaborare il primo, ed unico, teorema di Oddo, che così recita: l’impiegato comunale, se anche ha una sola possibilità di sbagliare, sbaglia». Aggiunge Ciretta C: «Era un lavoro di Somma Urgenza per la popolazione». E poi: «Visti e non potevo crederci». Davide T: «Per manovrare si rischia la vita».