Commenti su: Ok al progetto per nuovi giardini e passeggiata Salvo D’Acquisto

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Giulio

A mio avviso, molti dei progetti presentati negli ultimi dieci anni dal Comune di Sanremo, direttamente o attraverso forme di partenariato pubblico-privato, alcuni realizzati, altri cantierizzati e altri ancora rimasti sulla carta, evidenziano una criticità di fondo: la mancanza di una visione organica e riconoscibile della città e del suo futuro.
Si ha spesso l'impressione che vengano riproposti modelli progettuali mutuati da altre realtà, richiamando concetti di modernità, sostenibilità ambientale e riqualificazione urbana, senza tuttavia un sufficiente approfondimento delle caratteristiche, delle necessità e delle peculiarità del nostro territorio.
Il rischio è quello di realizzare una sommatoria di interventi apparentemente innovativi, ma privi di una strategia complessiva capace di valorizzare realmente Sanremo.
A questo si aggiunge un'altra questione, altrettanto importante: la gestione delle opere pubbliche. Ritengo necessaria una maggiore attenzione nella predisposizione degli appalti, nelle procedure di selezione dei professionisti e delle imprese e, soprattutto, una direzione dei lavori più rigorosa e puntuale sotto ogni profilo: tecnico, amministrativo, procedurale ed economico.
Prima di progettare i singoli interventi, sarebbe opportuno definire quale idea di città intendiamo perseguire.
Le amministrazioni dovrebbero individuare una strategia complessiva di sviluppo urbano, definire le priorità e costruire un cronoprogramma realistico degli interventi, tenendo conto delle risorse disponibili e delle effettive esigenze del territorio.
In questo contesto, il ricorso a concorsi di progettazione in due fasi potrebbe rappresentare uno strumento particolarmente interessante: consentirebbe di mettere a confronto idee e approcci differenti, valorizzare la qualità architettonica e individuare soluzioni realmente coerenti con gli obiettivi prefissati.
Naturalmente, alla qualità della progettazione dovrebbe poi corrispondere un'altrettanto elevata qualità nella gestione e nell'esecuzione delle opere.
Entrando infine nel merito del progetto in questione, ritengo che sia necessario disporre di una documentazione più approfondita prima di esprimere una valutazione compiuta.
Un aspetto che merita fin da subito particolare attenzione è però la possibile perdita di un'area strategica, potenzialmente utilizzabile per manifestazioni ed eventi e caratterizzata dalla presenza di sottoservizi e dalla possibilità di garantire una viabilità alternativa.
Si tratta di funzioni che hanno un valore concreto per la città e che dovrebbero essere attentamente considerate nella valutazione dei benefici e delle conseguenze dell'intervento.
Il vero obiettivo non dovrebbe essere semplicemente quello di realizzare nuove opere, ma di fare in modo che ogni intervento contribuisca a costruire, tassello dopo tassello, una città migliore, più funzionale e soprattutto coerente con la propria identità.