NUOVI RETROSCENA INVESTIGATIVI

Omicidio Ventimiglia: per il pm è 416 bis anche senza appartenere a un’associazione mafiosa

Il gip scrive nella misura cautelare che "l'aggravante in questione può essere applicata anche in ipotesi di condotte individuali"

Omicidio Ventimiglia: per il pm è 416 bis anche senza appartenere a un’associazione mafiosa
Cronaca Ventimiglia, 24 Dicembre 2020 ore 16:45

Non è necessario far parte di un’associazione mafiosa per contestare il 416 bis

“Come evidenzia il pm, l’aggravante ora prevista dall’art.416 bis.1 c.p., è configurabile anche a carico di soggetto che non faccia parte di un’associazione di tipo mafioso, ma ponga in essere, nella commissione del fatto a lui addebitato, un comportamento minaccioso tale da richiamare alla mente e alla sensibilità del soggetto passivo quello comunemente ritenuto proprio di chi appartenga a un sodalizio del genere anzidetto”.

E’ quanto si legge nella misura cautelare che ha portato in carcere Domenico Pellegrino e ai domiciliari Girolamo Condoluci, in merito all’uccisione di Joseph Fedele. Secondo il pm della Dda di Genova, infatti, non è necessario appartenere a un’associazione mafiosa, per contestarne il relativo reato.

L’omicidio maturato nella criminalità organizzata

“L’avvenuto decesso di Fedele Joseph – prosegue – è senza dubbio qualificabile quale omicidio. Gli elementi emersi giustificano l’aggravante contestata di cui all’art.416 bis.1 c.p., con conseguente competenza distrettuale. Invero, le relazioni in vita e i precedenti di polizia in Italia e giudiziari in Francia della vittima, nonché le modalità dell’omicidio, consentono di ipotizzare che l’omicidio sia avvenuto in un contesto di criminalità organizzata. Si evidenzia, che sarebbero state utilizzate due armi che hanno attinto la vittima con due colpi alla testa, in sede diversa. Le modalità risulterebbero riferibili ad una vera e propria esecuzione, con la vittima inginocchiata (colpo al vertice del capo) e poi colpita alla nuca con una sorta di colpo di grazia. L’esecuzione con colpo alla nuca è tipica di contesti delinquenziali mafiosi”.

Aggravante anche per condotte individuali

Il gip precisa, quindi: “Non è inoltre necessario che sia stata dimostrata o contestata l’esistenza di un’associazione per delinquere, essendo sufficiente che la violenza o la minaccia assumano veste tipicamente mafiosa, dunque l’aggravante in questione può essere applicata anche in ipotesi di condotte individuali”. Ma poi conclude: “Inoltre, si osserva che l’indagato Pellegrino Domenico, appartiene alla famiglia Pellegrino di Bordighera e che la quasi totalità dei componenti di genere maschile di tale famiglia è stata definitivamente condannata, all’esito del processo denominato La Svolta, per appartenenza alle formazioni di ndrangheta operanti nel ponente ligure”.

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