Cronaca
arrivo al col di nava

Partita la prima tappa della Staffetta Alpina Ventimiglia-Trieste

I corridori delle truppe alpine dell’Esercito e dell'Ana saranno chiamati a percorrere 1500 chilometri in quattro settimane

Partita la prima tappa della Staffetta Alpina Ventimiglia-Trieste
Cronaca 06 Giugno 2022 ore 11:09

Partita dal Resentello di Ventimiglia la prima tappa della Staffetta

E' partita, stamattina, alle 10.30, dalla cittadella degli alpini organizzata sul piazzale del Resentello, la prima delle ventitré tappe della Staffetta Alpina Ventimiglia-Trieste (con arrivo al Col di nava di Imperia), che rientra nelle celebrazioni per il 150/mo anniversario dalla costituzione del Corpo degli Alpini, avvenuta il 15 ottobre del 1872, a Napoli, con la firma apposta da Re Vittorio Emanuele II sul decreto che istituì le prime quindici compagnie alpine. Dodici i corridori al via: due della Sezione imperiese dell’associazione nazionale alpini (Ana).

A portare la fiaccola è il primo caporal maggiore Alessio Rumbolo

di Borgio Verezzi (Savona), fuciliere della 22/ma compagnia del battaglione Saluzzo. Presenti alla partenza: il generale Ignazio Gamba, comandante delle Truppe Alpine dell’Esercito; il presidente Ana Sebastiano Favero e il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino. I corridori delle truppe alpine dell’Esercito e dell'Ana saranno chiamati a percorrere 1500 chilometri in quattro settimane, con un itinerario di 23 tappe che collegherà le Alpi Marittime a quelle Giulie, (con uno “spin-off” sull’Appennino abruzzese), passando per alcune località significative della storia delle penne nere.

I particolari della prima tappa

Ci sono le note della Fanfara della brigata Taurinense a dare il via alla prima tappa: 35 chilometri di percorso che unirà la cittadina ligure al Col di Nava, al confine col Piemonte, a quasi mille metri di quota. Prima di giungere al Sacrario dei Caduti della Cuneense, i corridori attraversano Bordighera, Sanremo, Arma di Taggia, Diano Marina, Imperia e Pieve di Teco.

Luoghi del ricordo di fatti d’arme vicini e lontani, dalla Seconda guerra mondiale alla missione in Afghanistan, con gli Alpini dei reggimenti piemontesi che hanno sacrificato la vita per la Patria in circostanze e luoghi diversissimi ma sempre con le stesse insegne. Tutti liguri di nascita e in forza al 2° Alpini, Tiziano Chierotti (ricordato ad Arma di Taggia), Giorgio Langella (Diano Marina), Alessandro Anselmi (Imperia) sono tre nomi iscritti nella storia del valore alpino.

I primi caduti tragicamente negli anni 2000 in attacchi degli insorti afghani contro le forze della NATO che assistevano la popolazione locale, il terzo – ufficiale sul fronte russo nel 1943 - Medaglia d’Oro al valor militare per aver combattuto da eroe fino allo stremo. In ogni luogo, un raccoglimento con i sindaci, i cittadini, i commilitoni, i soci dell’Associazione Nazionale Alpini, sempre con la riviera ligure a far da sfondo alla corsa, prima della salita al Col di Nava, al sacrario della divisione alpina Cuneense, sacrificatasi sul fronte russo nell’inverno 1942-43.

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