PORNASSIO: ANZIANI SEVIZIATI, SPUNTANO MORTE SOSPETTA E ISTIGAZIONE AL SUICIDIO/ INSULTI CHOC

PORNASSIO: ANZIANI SEVIZIATI,  SPUNTANO MORTE SOSPETTA E ISTIGAZIONE AL SUICIDIO/ INSULTI CHOC
04 Gennaio 2017 ore 16:04

Imperia – “Spesso li colpiva con schiaffi sul viso, sul collo e sulla testa e con calci. Ometteva di compiere le dovute operazioni di assistenza personale e/o le compiva in modo inadeguato, mediante manovre e modi bruschi e violenti ovvero talvolta crudeli. Ad esempio non provvedendo all’igiene intima dei pazienti ospiti e lasciandoli bagnati di urina o sporchi di feci o nudi e infreddoliti. Girando ripetutamente con forza, mentre era intento a imboccarla, il capo di una paziente affetta da problemi di postura e da gravi patologie è deceduta la notte successiva all’ultimo episodio, nonché contestualmente colpendola con schiaffi e botte in testa”.

Così l’ordinanza di custodia cautelare, a firma del gip del tribunale di Imperia, Massimiliano botti, riassume in poche parole la figura di Massimo Deperi, l’operatore socio sanitario, di 48 anni (nonché consigliere comunale di Pornassio, piccolo centro dell’entroterra di Imperia), all’epoca in servizio della Cooperativa “Il Faggio”, agli arresti domiciliari dallo scorso 30 dicembre, con l’accusa di maltrattamenti continuati e aggravati agli anziani degenti della casa di riposo “Il Cicalotto”, di Pornassio. Sempre ai domiciliari è finita anche l’operatrice Vjollca Ferhati, 45 anni, di origine albanese; mentre nei confronti dell’infermiera romena, Elena Stoica, di 46 anni, è stata decisa la sospensione dell’esercizio di pubblico ufficio per dodici mesi.

In seguito all’inchiesta, la Cooperativa “Il Faggio” ha licenziato Deperi e il suo difensore, l’avvocato Sandro Lombardi potrebbe chiedere il riesame e la scarcerazione del proprio assistito. L’altra posizione critica è quella dell’operatrice Ferhati: “Li lavava con acqua fredda – recita l’ordinanza – e non asciugando i capelli durante le operazioni di vestizione, incuranti delle lamentele per il freddo e anzi insultandola e minacciandola anche con frasi di istigazione al suicidio“.

Le indagini, coordinate dalla Guardia di Finanza, dunque, hanno messo in luce una morte sospetta, quella di una anziana deceduta il giorno seguente una serie di presunte sevizie. “Fatto aggravato – prosegue l’ordinanza (ventidue pagine) – perchè commesso adoperando sevizie e crudeltà, anche in riferimento all’età e al grave stato di prostrazine posicofisica dei pazienti e approfittando delle circostanze di persona, tali da ostacolare la privata difesa”. All’interrogatorio di garanzia i tre indagati (difesi dagli avvocati Sandro Lombardi e Oliviero Olivieri) si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

ECCO LE FRASI CHOC

Massimo Deperi, intercettato dagli inquirenti afferma:

“E’ in fase di prendersi una scarpa in testa. C’è molto vicino, secondo te, la prende? Tieni su questo, pezzo di cretino! tanto è tutta roba tua, tienilo sempre. Di dietro hai la merda! Stai zitto, ti arriva un calcio in culo, ti faccio scendere per terra, se non la pianti! Adesso vai, ebreo!”

“Eravamo sì molto amici, una volta. Adesso sei una merda… una merdaccia sei!”

“Non c’hai un cazzo, non rompere i coglioni. Sei stupido, sei proprio un maiale va!”

“Fai anche schifo. Puzzi”

“La finisca lei, se no ti do un pugno sul naso io”

“Oh, tu mi stai rimpendo il coglioni. Ti do quattro sberle, pezzo di preservativo. Io ti ammazzo. Intanto ammazzo una merda”

“Vai affanculo, sei una bastardo! Guarda che se continui così, io ti mando in pronto soccorso”

“Sparati una botta che è meglio, almeno ti togli dal cazzo. Bastardo, meno male, copriti sta faccia da culo”

“Le spacco il muso, ha finito di schiacciare il campanello o vuole un pugno in faccia?”

“Non fare più il coglione, se no ti tiro un pugno sul naso… va pagliaccio, hai finito di fare il mongolo… Muori e levati dai coglioni

“Vecchia baldracca, cosa dice? Si lecca un po’ senza far tanta fatica… Mi ha toccato l’uccello. Che emozione, amore, ancora”

“Brutto coglione, come va? Sei proprio brutto, sei proprio un brutto cornuto, ti pianto un ferro nel culo? Vuole un ferro nel culo? Sei proprio un piccio, sei diventato gay, non pensavo fossi diventato gay così, puoi morire. Muori”.

A una donna: “Veloce che ti sei anche pisciata nel letto, porca!… Andarti a cambiare e lavare zoccola, dai andiamo!”

“Tra poco l’ammazzo, non la picchio. Intanto se la perdiamo mi tolgo una faccia di merda dal cazzo!”

“Secondo te ti do un pu… una patta nei coglioni?”

“Sto cretino atrofizzato lì, sempre peggio diventi, adesso ti devo aggiustare… vai indietro somaro”.

 L’albanese donna: Vjollca Ferhati: “Cammina, ti faccio vedere la rampa da dove ti butto, dalla finestra ti butto”

“Hai deciso di morire oggi? Ti ho detto: non ci provare perchè ti ho detto, la vedi la finestra lì? Ti ho detto che ti faccio volare giù. Ti rendi conto, ucciditi da sola, è li la finestra, buttati dalla finestra, ma tu sei bagascia…”

IL VIDEO DELLE SEVIZIE

Fabrizio Tenerelli


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