Importanti novità per il Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri: nella giornata di mercoledì 20 maggio si è riunito il Consiglio di Amministrazione dell’Ente, che ha approvato una serie di pratiche strategiche per il territorio.
Progetti transfrontalieri al Parco Regionale delle Alpi Liguri
Tra i provvedimenti più significativi figura lo stanziamento di 50 mila Euro di contributi destinati ai Comuni per interventi sulla rete escursionistica. Risorse che si aggiungono agli ulteriori 80 mila Euro recentemente ottenuti dal Parco attraverso il bando forestale regionale e che consentiranno, in sinergia con le amministrazioni comunali, un importante piano di manutenzione e valorizzazione dei sentieri del comprensorio.
Il Consiglio ha inoltre approvato la candidatura del progetto “TERRE VIVE – Pietra a secco e infrastrutture verdi per la resilienza climatica del territorio frontaliero” nell’ambito del programma Interreg Alcotra 2021-2027.
Si tratta di un progetto di grande rilevanza transfrontaliera che vede come capofila la Communauté d’Agglomération de la Riviera Française, insieme al Parc Naturel Régional des Préalpes d’Azur, alla Provincia di Imperia e al Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri.
Il valore complessivo del progetto ammonta a circa 2,2 milioni di Euro, dei quali 350 mila Euro destinati al Parco delle Alpi Liguri.
L’intervento del Parco interesserà l’area Saccarello-Monte Frontè-San Bernardo di Mendatica, nei territori comunali di Mendatica e Cosio d’Arroscia, con opere finalizzate alla mitigazione del rischio idrogeologico e alla gestione sostenibile delle risorse idriche in quota. In particolare, il progetto prevede il recupero e la realizzazione di abbeveratoi in pietra per favorire una distribuzione più equilibrata del pascolo, contrastando fenomeni erosivi e dissesti, oltre alla riqualificazione della rete sentieristica storica che collega gli alpeggi.
“Mi fa molto piacere – dichiara il Presidente del Parco Alessandro Alessandri – constatare come il presidente Claudio Scajola si sia appassionato con convinzione al tema della cooperazione transfrontaliera, che ho avuto modo di fargli conoscere subito dopo la sua elezione alla guida della Provincia, introducendolo a un’attività strategica per il futuro dei nostri territori. La cooperazione tra realtà confinanti rappresenta infatti uno strumento fondamentale non solo per costruire un prodotto turistico di eccellenza, ma anche per rafforzare collaborazioni concrete dal punto di vista sociale, economico e istituzionale. Sono molto soddisfatto che abbia condiviso questa visione e che oggi si possa lavorare insieme su progetti così importanti per il territorio.
È bello costruire un partenariato così importante su un tema oggi centrale come il cambiamento climatico e sulle azioni concrete necessarie per salvaguardare il territorio montano. Il progetto consentirà di migliorare la gestione dei pascoli attraverso una rete più capillare di punti d’acqua per le greggi e di recuperare antichi percorsi storici, come il sentiero che sale da San Bernardo di Mendatica verso le Case della Penna e Cima Garlenda”.
GUARDA LA GALLERY (5 foto)