La seconda Sezione del Tar della Liguria ha revocato il provvedimento con cui la Questura di Imperia revocava la carta di soggiorno e disponeva l’espulsione dal nostro Paese di un immigrato marocchino, di 24 anni, ex tossicodipendente e con un precedente per furto, abitante in un piccolo centro dell’entroterra.
Marocchino di 24 anni vince ricorso al Tar contro la revoca della carta di soggiorno
Il suo difensore, l’avvocato Elena Fiorini, di Genova, spiega che la decisione del tribunale amministrativo nasce dal fatto che la carta di soggiorno, rilasciata a tempo indeterminato, poteva essere revocata soltanto per reati di una certa gravità, ad esempio riguardanti la sicurezza dello Stato. “Come è scritto anche nel dispositivo – spiega il legale – il titolo non poteva essere revocato, inoltre non sono stati considerati né il suo radicamento sul territorio, né il suo inserimento sociale, familiare e lavorativo”.
Il giovane aveva un precedente per spaccio
Il giovane, infatti, vive in Italia da una quindicina d’anni: quattro anni fa, la condanna per spaccio. Nel frattempo, però: “Ha risolto i suoi problemi – prosegue l’avvocato – lavora per una ditta come magazziniere e la mamma è in attesa della cittadinanza italiana”. La vicenda ha avuto inizio, quando il marocchino si è recato in Questura a Imperia per richiedere il duplicato della carta di soggiorno, in seguito al furto del portafoglio. E’ stato allora che, constatando il suo precedente, gli agenti ha proceduto alla revoca con contestuale espulsione.
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