RAPINA TRA AFGANI SUL LUNGOMARE DI VENTIMIGLIA, UN FERITO/ 2 ARRESTI, I PARTICOLARI

Ventimiglia - Due immigrati afgani che nella tarda serata di ieri hanno rapinato del telefonino cellulare e di cento euro, un ventenne loro connazionale, sono stati arrestati dalla polizia. La vittima dell'aggressione ha raccontato di essere stata avvicinata da tre connazionali, occasionali conoscenti, che sotto la minaccia di due coltelli, gli avevano chiesto di consegnare tutti i propri averi.
Al rifiuto di collaborare, il giovane è stato aggredito e ripetutamente colpito al volto da due dei tre afgani, che gli hanno sottratto denaro e telefono. Alla vista del giovane ferito, i poliziotti hanno dato subito avvio alle ricerche e i responsabili dell'aggressione sono stati individuati nell'alveo del fiume Roja.
Dopo un primo tentativo di dileguarsi tra la vegetazione, i tre sono stati inseguiti e bloccati. Per due di loro - uno in regola con le norme di soggiorno degli stranieri - trovati in possesso della refurtiva, sono scattate le manette. Il ventenne, portato in pronto soccorso, è stato dimesso con prognosi di trenta giorni per distorsione cervicale, contusioni multiple e stato ansioso. Lo straniero regolare rischia ora di perdere il permesso di soggiorno.
L'esito positivo della pronta reazione degli agenti del Dirigente di Polizia dr. Saverio Aricò, ha permesso di fare piena luce sull'episodio criminale ed è dimostrazione dell'efficacia del complesso dispositivo di vigilanza, dispiegato dal Questore di Imperia, Dr. Cesare Capocasa, che garantisce un impegno senza sosta della Polizia di Stato nel controllo capillare del territorio per la prevenzione e la repressione dei reati predatori.
Fabrizio Tenerelli