Regione Liguria convoca per il 28 novembre gli enti del terzo settore

È fissatala prima convocazione degli enti del terzo settore che hanno manifestato interesse a partecipare al progettoper la promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

Regione Liguria convoca per il 28 novembre gli enti del terzo settore
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Regione Liguria convoca per il 28 gli enti del terzo settore

È fissata per il 28 novembre prossimo la prima convocazione degli enti del terzo settore che hanno manifestato interesse a partecipare al progetto di Regione Liguria per la co-progettazione di attività per la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e per la partecipazione e l’ascolto dei minorenni. Il progetto, avviato su proposta e in collaborazione con il Forum del terzo settore e in particolare con la rete PIDIDA (Coordinamento Per I Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza), è stato varato dalla Giunta regionale nel settembre scorso e sarà finanziato nel biennio 2018/2019 con 50mila euro. Tra le iniziative che saranno realizzate, anche la celebrazione nel 2019 dei 30 anni della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia del 20 novembre 1989.

“Violare i diritti di un minore è violare la democrazia”

“Quando vengono violati i diritti di un minore – ha detto la vicepresidente della Regione e assessore alla Sanità e alle Politiche sociali Sonia Viale – non viene violata soltanto una persona, ma viene attaccato direttamente anche il senso, il valore della democrazia. Se ci pensiamo, i paesi dove i minori e le donne non hanno diritti sono anche i paesi dove non vi è libertà di pensiero, dove vengono sistematicamente violati i diritti civili anche degli adulti. I principi della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo, un testo guida che dovrebbe orientare sempre l’attività degli amministratori, devono essere insegnati nelle scuole e ovunque si formino i cittadini, quelli che domani si assumeranno le responsabilità che oggi abbiamo noi verso di loro e verso tutti. L’ascolto dei minori – ha concluso – è fondamentale e penso che oggi il Consiglio regionale abbia messo in pratica uno dei principi cardine della loro tutela”.  

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