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Sanremo: ha compiuto 101 anni Noemi Frigo, la donna che disse no al "Duce"... per amore

Ha compiuto, ieri (venerdì 25 giugno), 101 anni: Noemi Frigo, che alla sua veneranda età può vantarsi di aver detto "no" a Mussolini

Sanremo: ha compiuto 101 anni Noemi Frigo, la donna che disse no al "Duce"... per amore
Cronaca Sanremo, 26 Giugno 2021 ore 09:12

I 101 anni di Noemi Frigo

Ha compiuto, ieri (venerdì 25 giugno), 101 anni: Noemi Frigo, vicentina di origina ma sanremese di adozione, che alla sua veneranda età può vantarsi di aver detto "no" a Mussolini e capirete il perché. Noemi è originaria di Barbarano Vicentino, in provincia di Vicenza, ma dal 1941, data in cui si è sposata, vive nella Riviera ligure di Ponente. Trasferitasi, infatti, a Ospedaletti, oggi abita in corso Inglesi, a Sanremo, circondata dai nipoti Riccardo e Cristina e da tante persone che le vogliono bene.

"Alla fine degli anni Trenta del secolo scorso venne a Ospedaletti, ma con l'inizio della seconda guerra mondiale, tornò a Vicenza - racconta Riccardo -. Nel frattempo suo papà decise di trasferirsi con la famiglia in provincia di Caserta per bonificare una delle terre che Mussolini promise ai veneti, gran lavoratori, qualora si fossero spostati con tutta la famiglia". Proprio a Ospedaletti Noemi conosce Angelo Dal Castello, l'uomo che sarebbe presto diventato il suo futuro marito, ma purtroppo mancato in giovane età nel dicembre del 1970.

"Si conoscono per caso, perché entrambi appartenevano alla comunità veneta - prosegue il nipote -. Poi è scoppiata la guerra e mio nonno è stato chiamato al fronte". Noemi torna a Vicenza, dove incontra per caso Angelo, che nel frattempo era stato trasferito al distaccamento militare vicentino. "Fu in quell'occasione, che mio nonno si rivolse al mio bisnonno, chiedendo la mano della giovane figlia. Disse che dovendo partire per il fronte, sarebbe stato meglio sposarsi subito, in quanto se non fosse più tornato, mia nonna avrebbe potuto comunque percepire la pensione". Succede un fatto strano. Nel frattempo il papà parte per la provincia di Caserta, ma Noemi di spostarsi non ne vuole sapere e scrive a Mussolini, dicendo che non sarebbe andata, perché doveva sposarsi.

"Mussolini le risponde che della propria vita avrebbe potuto fare ciò che voleva". Alla fine Angelo non parte più per il fronte per via di un'ulcera perforante allo stomaco, ma a causa dei problemi di salute viene distaccato in un ufficio. Noemi inizia a lavorare come cameriera e governante. "Nel 1942, ha partorito mia mamma Norina e nel 1944 mio zio Franco. Nell'immediato dopoguerra venne assunta come governante dalla famiglia dell'avvocato Franco Fusaro, che è stato anche sindaco di Sanremo".

Per cinquant'anni circa ha lavorato a Villa Fiorentina

in corso Inglesi, dove Fusaro abitava con la moglie Giacomina Ferrari, che fu crocerossina. "Mia nonna sta bene - prosegue Riccardo -. Purtroppo, da una quindicina di anni è non vedente, per colpa di un'emorragia interna che le venne diagnosticata in ritardo e che le fu curata con il laser il quale le bruciò la retina. Malgrado l'età e il problema della vista, si sente ancora in grado di vivere da sola. C'è una signora che la mattina le prepara la colazione e il pranzo e la porta a passeggio. Di sera ci alterniamo io e mia cugina per la cena e ringraziamo gli assistenti sociali, che vengono a trovarla per un paio di volte a settimana".

Il suo segreto di luna vita? "Beve una bottiglia di vino Bonarda, in dieci giorni e due caffè al giorno. Ama ridere e scherzare e prega parecchio. Si sintonizza su Radio 2 per ascoltare il notiziario e recita il ‘rosario’". Noemi rischiò di morire l'11 aprile del 1944, quando fu abbandonata in sala parto, a Sanremo, dove che scattarono le sirene del bombardamento aereo. Oggi, a distanza di tutti questi anni, quando le parlano del Coronavirus afferma: “Neppure in tempo di guerra c'era un coprifuoco del genere”.

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