Cronaca

SANREMO: PERSE TESTICOLO, DA RIFARE IL PROCESSO CONTRO L'UROLOGO CONDANNATO

SANREMO: PERSE TESTICOLO, DA RIFARE IL PROCESSO CONTRO L'UROLOGO CONDANNATO
Cronaca 14 Marzo 2017 ore 16:36

Sanremo - La II Sezione della Corte di Appello di Genova ha disposto, oggi, la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale, disponendo una perizia super-partes, al processo per lesioni colpose, che vede sul banco degli imputati un medico urologo di Sanremo, F.B., di 45 anni, accusato di aver provocato la perdita di un testicolo al proprio paziente, in seguito a un intervento chirurgico inutile e realizzato in modo sbagliato.

La vicenda risale al 2008. Secondo la Corte, la sentenza di primo grado, nella quale il dottore venne condannato a sei mesi con il beneficio della condizionale, si fondava su una perizia chiesta dal pubblico ministero, quindi di parte. Secondo l'avvocato della difesa, Giovanni Beverini, invece, avrebbe dovuto esserci un'altra perizia, appunto super-partes.

I fatti. Il paziente, oggi di 65 anni, venne sottoposto qualche settimana prima a un intervento di resezione della prostata, in seguito al quale iniziò ad accusare dolori nella zona inguinale. L'urologo gli diagnosticò una epididimite (infiammazione dell'epididimo) per la quale venne operato. Successivamente, il testicolo andò in necrosi e il paziente fece causa all'Asl. Dalla perizia dell'accusa risultò che quell'intervento era inutile, in quanto il dolore inguinale era dovuto a problematiche di schiena e non a un'infiammazione del testicolo.

Di pare diverso lo specialista di parte, secondo il quale la necrosi del testicolo non avvenne per l'imperizia del medico, ma per una serie di problematiche di salute del paziente, con ripercussioni sul sistema vascolare.

GLI ASPETTI LEGALI

F.B. era stato condannato, dal giudice imperiese, sulla base della consulenza medica, della pubblica accusa, offerta dal Dott. Luca Tajana. Di tale consulenza, il difensore dell'imputato (Avv. Giovanni Beverini) aveva eccepito l'inutilizzabilità per motivi formali (il Pubblico Ministero, Dott.ssa Barbara Bresci, aveva omesso di richiedere espressamente, in sede di richieste di prova, la consulenza tecnica e, nella lista dei testimoni e consulenti tecnici, non aveva espressamente indicato il Dott. Tajana quale consulente di parte).

Aveva rilevato, inoltre, l'inidoneità (di tale consulenza di parte) a fondare un giudizio di colpevolezza dell'imputato, considerato l'insanabile contrasto delle sue conclusioni con le consulenze mediche di parte offerte dalla difesa (Dott. Antonio Casarico e Dott.ssa Chiara Dentone).

La Corte di Appello ha disposto nuova perizia super partes che, di fatto, riapre, quindi, la vicenda processuale.(Ad F.B contestato di avere inutilmente - per un errore di diagnosi - e, con imperizia, praticato un intervento di epididectomia, con conseguente necrosi del testicolo del paziente e necessità di amputazione dello stesso, nel 2008. Il Tribunale di Imperia riconosciuto colpevole e condannato F.B. a sei mesi di reclusione con la condizionale, nel maggio 2016). Nuova udienza al 28 marzo 2017.

Fabrizio Tenerelli

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