Polizia Penitenziaria

Sappe e Forza Italia in visita al carcere di Sanremo

Presentato anche il Libro Bianco della situazione carceraria ligure, tra le regioni più critiche per il sovraffollamento

Sappe e Forza Italia in visita al carcere di Sanremo

Si è svolta questa mattina, giovedì 13 agosto, alla Casa Circondariale di Sanremo, la visita istituzionale organizzata dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE).

 

Sappe e Forza Italia in visita al carcere di Sanremo

Nel corso dell’incontro sono state illustrate le principali criticità della struttura: circa 350 detenuti oltre la capienza e un organico della Polizia Penitenziaria inferiore di circa il 15%. Alla visita ha partecipato una delegazione di Forza Italia, con l’onorevole Enrico Costa, capogruppo alla Camera, l’onorevole Roberto Bagnasco, gli assessori regionali Marco Scajola e Claudia Morich, il capogruppo regionale Angelo Vaccarezza, il segretario regionale Carlo Bagnasco, la consigliera Chiara Cerri e il presidente del Consiglio comunale di Imperia Simone Vassallo. Per il SAPPE erano presenti il segretario nazionale Vincenzo Tristaino e i rappresentanti sindacali Ciriaco Pannese, Giuseppe Giangrande, Gennaro Pruto, Mauro Felicelli e Daniele Ceccucci.

«Abbiamo voluto portare le istituzioni dentro il carcere per far conoscere direttamente le condizioni in cui lavorano quotidianamente i nostri colleghi – sottolinea Vincenzo Tristaino -. Il sovraffollamento e la carenza di personale rendono sempre più difficile garantire sicurezza e condizioni di lavoro adeguate. Per questo chiediamo da tempo interventi concreti, a partire dalla riapertura del Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria in Liguria e dalla riapertura del carcere di Savona, indispensabile per alleggerire la pressione su Sanremo, Imperia e Genova Marassi». Tristaino sottolinea che il SAPPE ribadisce così la propria azione quotidiana a tutela della Polizia Penitenziaria, affinché le criticità denunciate da tempo si traducano finalmente in interventi concreti da parte delle istituzioni».

 

Il Libro Bianco della detenzione

Presentato anche un “Libro Bianco” sulla situazione penitenziaria ligure. All’8 agosto nelle carceri italiane erano recluse 65.009 persone, a fronte di 46.237 posti realmente disponibili, con un tasso di sovraffollamento che ha superato il 140%. E la Liguria, secondo il SAPPE, rappresenta una delle situazioni più critiche. I dati aggiornati al 31 luglio 2026 fotografano 1.437 detenuti a fronte di 1.107 posti effettivamente disponibili, con un indice di sovraffollamento del 130%, ormai da 13 mesi consecutivi. Tutti i sei istituti liguri risultano oltre la capienza effettiva. La Polizia Penitenziaria registra una scopertura del 14%, il personale civile del 16% e oltre il 56% della popolazione detenuta è straniera:

Il SAPPE chiede inoltre la realizzazione del nuovo carcere di Savona, con un cronoprogramma vincolante e contestuale previsione degli organici, il potenziamento delle strutture per la salute mentale, la piena attuazione della detenzione domiciliare terapeutica, il rilancio degli accordi per l’esecuzione della pena nei Paesi d’origine e il maggiore impiego dei detenuti in attività lavorative, anche per il recupero del patrimonio ambientale regionale. Sul fronte della sicurezza, il Sindacato chiede un Nucleo Cinofili regionale della Polizia Penitenziaria, sistemi di schermatura delle comunicazioni cellulari clandestine, il rafforzamento della sicurezza perimetrale e strumenti efficaci contro i lanci dall’esterno di droga, telefoni, armi e altri materiali illeciti.  Il sindacato sul problema del sovraffollamento: deve essere affrontato con una strategia complessiva: misure alternative realmente efficaci, percorsi terapeutici, posti nelle strutture sanitarie dedicate, lavoro e formazione per i detenuti e maggiore ricorso all’esecuzione della pena nei Paesi d’origine per gli stranieri.