Polizia Penitenziaria

Sappe, l’ennesimo grido di allarme: «Carceri sovraffollate e pochi poliziotti»

I numeri snocciolati dal sindacato che dipingono il quadro imperiese: «Liguia sconta la mancanza del carcere di Savona»

Sappe, l’ennesimo grido di allarme: «Carceri sovraffollate e pochi poliziotti»

Il Sappe (Il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria) torna a richiamare l’attenzione sulla situazione delle strutture penitenziarie della provincia di Imperia, dove il sovraffollamento della popolazione detenuta e la carenza di personale di Polizia Penitenziaria stanno determinando condizioni operative sempre più difficili e non più sostenibili attraverso – spiegano –  il solo sacrificio delle donne e degli uomini del Corpo. Lo comunica con una nota stampa.

 

Sappe: «A Imperia ci sono 73 detenuti su 53 posti»

Particolarmente delicata – dicono dal sindacato – è la situazione della Casa Circondariale di Imperia, dove sono attualmente presenti 73 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 53 posti. Sul versante del personale, rispetto a un organico previsto di 65 unità, risultano effettivamente presenti 56 Poliziotti Penitenziari, con una carenza di 9 unità, pari a circa il 14 per cento della dotazione prevista.

Una condizione che inevitabilmente si riflette sull’organizzazione dei servizi e sui carichi di lavoro del personale, chiamato quotidianamente a garantire la sicurezza, l’ordine e il regolare funzionamento dell’Istituto nonostante risorse umane inferiori alle reali necessità.

A denunciare la situazione di Imperia è Giuseppe Giangrande, Delegato Provinciale: «I colleghi continuano a garantire quotidianamente sicurezza e professionalità nonostante condizioni operative sempre più difficili. Il loro sacrificio, però, non può diventare lo strumento ordinario attraverso il quale compensare le carenze di organico. Con 73 detenuti in una struttura che dispone di 53 posti regolamentari e nove Poliziotti Penitenziari in meno rispetto alla dotazione prevista, è necessario intervenire concretamente rafforzando il personale dell’Istituto».

La situazione a Sanremo

Non meno preoccupante è la situazione della Casa Circondariale di Sanremo, dove sono presenti 279 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 223 posti. Anche sul fronte della Polizia Penitenziaria i numeri evidenziano una significativa scopertura, con 180 unità effettivamente presenti rispetto alle 202 previste, per una carenza complessiva di 22 Poliziotti Penitenziari.

Sulla situazione di Sanremo interviene Ciro Pannese, Segretario Provinciale, che evidenzia: «Il personale stia sostenendo da tempo carichi di lavoro particolarmente gravosi e continui sacrifici per assicurare quotidianamente tutti i servizi. La contemporanea presenza di un numero di detenuti superiore alla capienza regolamentare e di una consistente scopertura dell’organico rende sempre più complessa la gestione dell’Istituto. Non è possibile consentire che una condizione di difficoltà diventi strutturale e venga affrontata facendo affidamento esclusivamente sulla disponibilità dei colleghi. Sanremo necessita di un concreto rafforzamento dell’organico».

 

«Non possiamo continuare a fare affidamento solo sul senso di responsabilità degli agenti»

A tracciare il quadro complessivo interviene Vincenzo Tristaino, Segretario Nazionale SAPPE per la Liguria, che richiama l’Amministrazione Penitenziaria sulla necessità di intervenire già attraverso le prossime assegnazioni di personale.

«I numeri di Imperia e Sanremo sono estremamente chiari e non possono essere sottovalutati. Chiediamo che entrambi gli istituti vengano considerati prioritariamente nel prossimo piano di distribuzione del personale proveniente dal 186° Corso Allievi Agenti, previsto per il mese di ottobre. Parliamo di due realtà che devono affrontare contemporaneamente il sovraffollamento della popolazione detenuta e una significativa carenza di Poliziotti Penitenziari. Le prossime assegnazioni rappresentano quindi un’occasione concreta per iniziare a riequilibrare gli organici e dare finalmente una risposta al personale che da troppo tempo sostiene carichi di lavoro particolarmente gravosi».

Per il SAPPE, tuttavia, quanto sta accadendo a Imperia e Sanremo non può essere considerato separatamente dal quadro complessivo del sistema penitenziario ligure. La Liguria continua infatti a scontare l’assenza di un istituto penitenziario nella provincia di Savona e la soppressione della sede regionale del Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria, circostanze che rendono ancora più complessa la gestione delle criticità presenti sul territorio.

«Imperia e Sanremo non rappresentano casi isolati, ma sono parte di una situazione più ampia che interessa il sistema penitenziario ligure – prosegue Tristaino  – ed è per questo che chiediamo una programmazione seria delle risorse e una distribuzione del personale che tenga realmente conto delle condizioni operative e delle necessità dei singoli istituti. Non possiamo continuare a rincorrere le emergenze affidandoci esclusivamente al senso di responsabilità e alla professionalità dei Poliziotti Penitenziari. Servono scelte concrete e una prospettiva organizzativa capace di restituire maggiore equilibrio al sistema».