Amara sorpresa al circolo del partito della Rifondazione Comunista Valeria Faraldi di Sanremo. La serranda è stata vandalizzata con una scritta inneggiante al dittatore Benito Mussolini.
Scritte fasciste sulla serranda di Rifondazione. «Liguria terra di Resistenza»
Oltre al triste “viva il Duce“, il vandalo ha anche riportato alcuni versi dal brano “Faccetta Nera” passato alla storia come strettamente associato all’operazione militare nell’Abissinia del regime, costellata, oltretutto di crimini di guerra.
Sulla questione interviene il Partito Democratico della Regione Liguria: «Le scritte inneggianti al Duce e a “Faccetta nera” comparse sulla sede di Rifondazione Comunista a Sanremo sono un fatto grave che non può essere derubricato a semplice vandalismo – scrivono i dem, con una nota firmata dal segretario regionale Davide Natale -. Esprimiamo solidarietà a tutta la comunità di Rifondazione e condanniamo con fermezza e forza questo gesto. Non possiamo accettare che simboli e parole che richiamano il fascismo vengano normalizzati o trattati come una semplice provocazione. Di fronte a episodi di questo genere tutte le forze democratiche devono avere la capacità di dire con chiarezza da che parte stanno: dalla parte della Costituzione, della libertà e della democrazia. La Liguria è terra di Resistenza e la difesa dei valori della Costituzione e dell’antifascismo, questo deve essere patrimonio di tutte le forze democratiche».
«Chi non ha coraggio da spendere alla luce del sole»
L’atto di vandalismo era stato denunciato anche da Progetto Comune, l’associazione che durante le amministrative ha sostenuto l’attuale vicesindaco Fulvio Fellegara con una lista omonima che, oltretutto, candidava diversi esponenti del partito, a cominciare da Paolo Germano, segretario cittadino.
«Un gesto vigliacco che condanniamo con fermezza – così l’associazione – e che non intende in alcun modo intimidire la nostra comunità politica. Non sorprende la modalità con cui si è consumato questo episodio: l’oscurità della notte e il favore delle tenebre sono da sempre il rifugio preferito di chi non ha argomenti né coraggio da spendere alla luce del sole. È la medesima strutturale codardia che appartiene alla storia stessa del fascismo: la stessa con cui Benito Mussolini tentò di fuggire in Svizzera travestito da soldato tedesco, prima di essere fermato dai partigiani a Dongo. Ieri come oggi, chi si rifugia nella provocazione anonima e nella fuga dimostra soltanto la propria debolezza ideale e morale. La sede di Rifondazione Comunista continuerà a essere un presidio aperto, democratico e antifascista per tutta la città di Sanremo».
Anche AVS, con una nota firmata dal referente cittadino Fabio Ormea, interviene sull’atto vandalico.
«Sinistra Italiana-Avs Sanremo, esprime profonda solidarietà nei confronti del circolo sanremese Valeria Faraldi di Rifondazione Comunista, visto l’episodio provocatorio con le scritte inneggianti a Mussolini e al ventennio fascista – Ormea nel comunicato -. Purtroppo si sta constatando, soprattutto sui social, la presenza di un livore, un odio e un’intolleranza che ci portano indietro nel tempo e alcune forze politiche ne cercano il compiacimento e la rappresentanza. Questi episodi vanno condannati senza se e senza ma, nella speranza che vengano trovati gli esecutori del gesto».