IL CASO

Seborga affiliata alla chiesa cattolica nazionale polacca? Arriva la secca smentita del Principato

Il "Consiglio della Corona" smentisce che il Principato di Seborga si sia costituito in un nuovo ordinamento pseudo-religioso

Seborga affiliata alla chiesa cattolica nazionale polacca? Arriva la secca smentita del Principato
Cronaca Bordighera, 11 Gennaio 2021 ore 09:23

Seborga smentisce l’appartenenza alla Chiesa cattolica nazionale polacca

Il “Consiglio della Corona” smentisce che il Principato di Seborga si sia costituito in un nuovo ordinamento pseudo-religioso per iniziativa di un gruppo di cittadini legati alla sezione monegasca della Chiesa Cattolica Nazionale Polacca, una chiesa vetero-cattolica scismatica. Gruppo che avrebbe eletto al proprio vertice un nuovo “principe-abate”, nella persona di Gianluca De Lucia: “In realtà agente immobiliare nel Principato di Monaco – è riportato in una nota del Principato – che avrebbe inoltre scritto una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana per chiedere il riconoscimento di Seborga quale stato monastico autonomo”.

“Dal signor De Lucia abbiamo già preso le distanze”

Prosegue la nota: “È evidente che il “vero” Principato di Seborga, cioè quello legittimato dai cittadini che non a caso costituiscono il Popolo Sovrano, non ha nulla a che vedere con simili iniziative promosse dal sig. De Lucia, delle quali peraltro siamo al corrente da tempo e dalle quali abbiamo già preso le distanze, come riportato nella pagina sempre aggiornata “Attività non riconosciute dal Principato” pubblicata sul nostro sito Internet ufficiale www.principatodiseborga.com (che invitiamo tutti a consultare)”.

E ancora: “La sempre più intensa visibilità del Principato di Seborga ha sempre attratto, e purtroppo continuerà ad attrarre, le attenzioni di persone che nulla hanno a che fare con Seborga e che sono invece semplicemente in cerca di visibilità personale. L’unico modo per disincentivare questo trend è sapere come stanno le cose realmente e non dare alcun credito a queste persone, e in questo senso desideriamo ringraziare tutti coloro che quotidianamente ci sostengono quale unico Principato legittimo”.

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