Due uomini di 21 e 53 anni sono stati arrestati dalla Polizia di Stato a Sanremo, ritenuti responsabili di un furto aggravato ai danni di un anziano e indagati per un analogo episodio avvenuto il giorno precedente ai danni di un’anziana. La tecnica utilizzata sarebbe stata quella del “finto appartenente alle Forze dell’Ordine”, con i malviventi che si presentavano nelle abitazioni sostenendo di dover effettuare controlli su gioielli e denaro.
Si fingono poliziotti per rubare gioielli e denaro
L’operazione è stata condotta il 23 settembre dalla Squadra Mobile della Questura di Imperia e dalla Sezione di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Sanremo, nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dei reati predatori.
Il primo episodio risale al giorno precedente. Due persone, fingendosi appartenenti alle Forze dell’Ordine, erano riuscite a entrare nell’abitazione di un’anziana sanremese con il pretesto di dover verificare alcuni gioielli, che secondo il loro racconto potevano essere collegati a una rapina avvenuta nei giorni precedenti ai danni di una gioielleria.
Una volta conquistata la fiducia della donna e ottenuta la possibilità di visionare i preziosi, i due avrebbero approfittato di un momento di distrazione per impossessarsene e fuggire. Le indagini immediate hanno permesso agli investigatori di individuare l’autovettura utilizzata dai presunti autori.
Il giorno successivo, mentre erano ancora in corso le ricerche, al 112 sono arrivate altre segnalazioni relative a tentativi di truffa con lo stesso modus operandi. Sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine contattavano persone anziane chiedendo di entrare nelle loro abitazioni per effettuare presunti controlli su denaro e oggetti preziosi.
Gli agenti hanno quindi individuato nel centro di Sanremo l’auto già ricercata e l’hanno fermata. A bordo c’erano i due uomini, apparsi subito particolarmente agitati. Uno dei due indossava inoltre abiti completamente neri e a maniche lunghe, nonostante le temperature della giornata.
La successiva perquisizione dell’autovettura ha portato al ritrovamento di un cofanetto contenente numerosi monili in oro e una consistente somma di denaro contante. I due avrebbero quindi ammesso di aver appena sottratto quei beni a un anziano sanremese.
Gli investigatori hanno rapidamente individuato la vittima, che ha confermato di aver subito poco prima un furto in casa. Anche in questo caso uno dei presunti autori si sarebbe presentato come appartenente alle Forze dell’Ordine, sostenendo di dover controllare gioielli e denaro perché potenzialmente riconducibili a una precedente rapina. Una volta entrato in possesso dei beni, avrebbe approfittato di una distrazione dell’anziano per impossessarsene e allontanarsi, mentre il complice lo attendeva in auto.
Le indagini sono quindi proseguite nel B&B del centro di Sanremo dove i due alloggiavano. Nella loro camera sono stati trovati ulteriori monili e oggetti preziosi, ritenuti riconducibili al furto commesso il giorno precedente ai danni dell’anziana.
Entrambe le vittime hanno successivamente riconosciuto come propri i beni recuperati, permettendo agli investigatori di ricostruire i due episodi e di recuperare la refurtiva.
I due uomini sono stati arrestati in flagranza per il furto aggravato commesso ai danni dell’anziano e denunciati a piede libero per il precedente episodio. Il giorno successivo l’Autorità giudiziaria ha convalidato gli arresti, disponendo per entrambi l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza e l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.
Il Questore della provincia di Imperia ha inoltre emesso nei loro confronti il foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Sanremo per quattro anni.
La Polizia di Stato invita soprattutto gli anziani e i loro familiari a prestare attenzione a chi si presenta alla porta qualificandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine e chiedendo di verificare gioielli, denaro o altri beni. In caso di richieste sospette è importante non consentire l’accesso all’abitazione e contattare immediatamente il 112.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.