Questa mattina il sindaco Alessandro Mager e la neo assessore alle attività produttive Silvana Ormea hanno effettuato un sopralluogo al mercato annonario di Sanremo, per verificare direttamente alcuni piccoli interventi necessari per migliorare la funzionalità e la sicurezza della struttura. Lo comunica Palazzo Bellevue con una nota stampa.
Sopralluogo del comune al mercato annonario di Sanremo
L’incontro, oltre a rassicurare gli operatori del mercato sulle tempistiche dell’esecuzione degli interventi propedeutico a rinsaldare il rapporto di confronto dell’amministrazione con l’importante struttura sanremese «Abbiamo risposto ad alcune necessità che ci sono state segnalate dagli operatori – dichiara l’assessore Ormea – riguardanti, ad esempio, la sostituzione della porta della pescheria, già ordinata dagli uffici. Inoltre sono stati effettuati i lavori nelle griglie per l’acqua piovana nell’area dove viene effettuata la raccolta rifiuti. Questo intervento è stato realizzato grazie all’interessamento dell’assessore ai lavori pubblici Massimo Donzella, che ringrazio. Infine, nei prossimi giorni, un fabbro si recherà al mercato per provvedere alla chiusura della porta laterale».
Regolamento nuovo e concessioni prorogate
«A tale proposito – conclude l’assessore Ormea – in questi giorni riusciremo a terminare il regolamento del mercato annonario, che verrà poi condiviso con gli operatori e le associazioni di categoria. Un documento fondamentale da cui partire per la riqualificazione della struttura». Il rilancio dell’annonario di Sanremo, ora in sofferenza, ma diventano con il tempo un presidio persino turistico per la Città dei Fiori passa anche per le nuove regole. In primis per un’eventuale apertura alla somministrazione, come avviene in numerosi mercati simili in Europa. C’è poi il nodo gordiano dei canoni demaniali che sono invariati dagli anni Novanta. In ultimo, c’è anche l’interessamento del Gruppo Arimondo alla struttura, con una manifestazione di interesse depositata in comune. Al momento, il regolamento non prevede una gestione diversa da quella pubblica. Nei mesi scorsi, il Consiglio comunale aveva vincolato unanimemente la giunta alla tutela della struttura come importante presidio socio-economico, turistico e identitario, inserendolo nel Piano Commerciale di Palazzo Bellevue.
Allo scadere dell’anno, il Comune aveva concesso una proroga tecnica agli operatori, con le concessioni demaniali in scadenza, anticipando il dialogo tra Anci e Governo per l’inserimento nel Decreto Milleproroghe, in attesa delle linee guida per i bandi.
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