SPUNTA IL NOME DI UN VENTIMIGLIESE NELL’INCHIESTA SUL TRAFFICO DI MIGRANTI CHE HA PORTATO A 34 ARRESTI

SPUNTA IL NOME DI UN VENTIMIGLIESE NELL’INCHIESTA SUL TRAFFICO DI MIGRANTI CHE HA PORTATO A 34 ARRESTI
31 Gennaio 2017 ore 12:45

VENTIMIGLIA – Spuntano i nomi di due italiani tra cui un ventimigliese, arrestato mentre si trovava a Ivrea, nelle indagini sul maxitraffico di migranti che ha portato a 34 ordinanze di cattura tra Milano e Ventimiglia. L’intemelio è  Simone Francesco Congiu, ufficialmente residente a Pigna, mentre l’altro è Giorgio Mariani, residente nel milanese a Cerro al Lambro, ma domiciliato pare a Pinerolo. Non si conosce al momento il grado esatto di coinvolgimento dei due che al momento pare siano gli unici italiani tirati in ballo dall’inchiesta di cui La Riviera ha scritto (QUI) e (QUI). Si tratterebbe per entrambi di un ruolo marginale, solo in qualità di autisti per il trasporto dei migranti oltrefrontiera.

Il loro nome tra l’altro non comparirebbe nell’ultima tranche dell’inchiesta che ha coinvolto direttamente le forze di polizia della provincia di Imperia, segnatamente squadra mobile e polizia di frontiera, bensì nell’attività di indagine avviata già due anni fa dai colleghi della questura di Cremona, dalla quale sarebbe partita l’inchiesta che ha portato all’emissione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere, che ha riguardato anche Congiu e Mariani.

Ecco alcuni stralci di una telefonata che si presume intercettate tra i due italiani e riportata nell’ordinanza di custodia cautelare

“Dove sei?”

“Sono a Ventimiglia, tu dove sei?”

“Sono qui al binario 2 […] vieni che abbiamo tre persone che vogliono partire”.

“Per quanto?”

“Per 50 a persona”.

“Arrivo dai”.

“Ti aspetto vicino alla macchinetta del caffè”

“Ok arrivo”

Le altre notizie de primalariviera.it (QUI)


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