Cronaca
il caso

Tar accoglie ricorso di un imperiese contro il negato rilascio del porto d'armi

Il Tar della Liguria ha accolto il ricorso presentato da un imperiese al quale il questore aveva negato il rilascio del porto d’armi

Tar accoglie ricorso di un imperiese contro il negato rilascio del porto d'armi
Cronaca Imperia, 30 Settembre 2022 ore 10:16

L'uomo aveva patteggiato una pena nel 1999, da qui il negato rilascio

Il Tar della Liguria ha accolto il ricorso presentato da un imperiese al quale il questore aveva negato il rilascio del porto d’armi del fucile ad uso tiro a volo, in seguito a un patteggiamento avvenuto diciassette anni prima.

La vicenda ha inizio del 2016, quando l’imperiese - con atto notificato il 13 luglio e depositato il 2 settembre dello stesso anno - impugna il decreto del questore di Imperia, deducendo difetto di motivazione di istruttoria. Con decisione assunta l’8 settembre scorso, il tribunale amministravo della Liguria ha accolto il ricorso dichiarandolo fondato.

Ecco la decisione del giudice

Il diniego impugnato - si legge nella decisione - si basa interamente sulle valutazioni discrezionali operate dall’amministrazione in ordine alla valenza ostativa del comportamento tenuto dall’istante nel 1999 (..), che ha determinato l’applicazione nei suoi confronti, a seguito di patteggiamento, della pena di 400.000 lire di multa (…). Manca, invece, ogni approfondimento e, conseguentemente, ogni valutazione sulla attuale (dopo 17 anni dai fatti oggetto della sentenza penale) personalità del ricorrente, che svolge l’attività di (omissis) ed ha anche ottenuto la declaratoria di estinzione del reato commesso nel lontano 1999”.

Conclude il giudice: “Ne discende l’illegittimità del provvedimento impugnato, che va pertanto annullato, in accoglimento del ricorso in esame, sicché l’amministrazione dovrà rivalutare l’istanza in questione, prendendo in considerazione non solo il comportamento passato ma anche la personalità attuale dell’interessato. Sussistono i presupposti di legge per la compensazione delle spese”.

Fabrizio Tenerelli

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