Cronaca

Tentato furto in villa, polizia e carabinieri arrestano i ladri

L'operazione congiunta tra polizia e carabinieri ha permesso l'arresto di due stranieri che avevano cercato di introdursi nella villa di un'anziana signora.

Tentato furto in villa, polizia e carabinieri arrestano i ladri
Cronaca Sanremo, 25 Gennaio 2020 ore 16:57

 Ieri notte un’anziana donna ha chiamato il 112 dopo aver sentito dei forti rumori provenienti  dal proprio giardino e dopo aver  notato due uomini incappucciati che tentavano di entrare.

Dopo pochi minuti è arrivata sul posto un equipaggio della squadra volante del Commissariato che, data la situazione di pericolo,ha chiesto aiuto alla radiomobile dell’Arma dei Carabinieri che si è precipitata sul posto. Sin da subito gli uomini delle forze armate hanno capito  che non si trattava di ladri improvvisati in quanto gli autori dell’intrusione in casa dell’anziana donna avevano divelto il sistema d’allarme.

Sia i poliziotti che i carabinieri hanno iniziato a perlustrare il perimetro della villa dividendosi in due aree ben delineate al fine di individuare i responsabili e precludergli qualsiasi via di fuga. Nonostante l’oscurità, gli esperti operatori dopo pochi minuti hanno visto due giovani incappucciati, così come descritti dalla signora, che si erano accovacciati dietro ad un cespuglio nella speranza di non essere visti. Il pronto intervento degli operatori ed il loro intuito nelle ricerche si è rivelato  decisivo nel bloccare i due ed impedire la loro fuga.

I fermati sono stranieri, di origini tunisine e residenti a Nizza. I due  risultavano essere N. A. di anni 17 con innumerevoli pregiudizi penali inerenti a pregressi furti e altri reati contro il patrimonio, conosciuto anche in Francia per analoghi reati, e C. A. di anni 21, noto nel mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti. 

Per la dinamica accertata, la gravità dei fatti e la flagranza di reato gli equipaggi della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri hannno arrestato i due stranieri per tentato furto aggravato in concorso tra loro; il maggiorenne veniva messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il rito direttissimo mentre il minore veniva condotto presso il Centro di Prima Accoglienza di Genova.

Al termine dell’udienza C.A. è stato condannato a due anni di reclusione e 700 euro di multa con sospensione condizionale della pena; per il minorenne si terrà un’udienza lunedì 27 gennaio.  

 

 

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