Traffico di cocaina in provincia di Imperia, sgominata una banda e preso il vertice

Traffico di cocaina in provincia di Imperia, sgominata una banda e preso il vertice
Imperia, 29 Maggio 2020 ore 14:06

Cocaina

Un pregiudicato di 38 anni, Carmelo Sgrò, di Oppido Mamertina (Reggio Calabria), è stato arrestato dalla squadra mobile di Imperia, con l’accusa di traffico di stupefacenti. Colpito da una misura cautelare del gip Anna Bonsignorio di Imperia, è accusato, dal gennaio 2018, di aver ceduto diverse partite di cocaina purissima, nell’ordine di etti a un pregiudicato originario della piana di Gioia Tauro (Reggio Calabria), che nel corso delle intercettazioni vantava la sua vicinanza alla ‘ndrangheta, di cui emergeva essere il principale rifornitore.

L’indagine, partita a fine del 2017, ha consentito di ricostruire la filiera dello spaccio. Sgrò era lo spacciatore di livello superiore, a contatto con fonti primarie di approvvigionamento, mentre il suo acquirente (spacciatore di livello medio-alto), smerciava con un complice cocaina nella zona di Ventimiglia (Imperia), per quantitativi anche rilevanti, nei confronti di una vasta cerchia di fedeli clienti, a loro volta implicati in illecite attività di vendita.

Diversi gli arresti eseguiti nel corso delle indagini, molti dei quali sono già arrivati a una condanna definitiva. Già in passato Sgrò era stato coinvolto in diversi procedimenti penali, l’ultimo dei quali: l’operazione “Trait d’Union”, effettuata dalle Squadre Mobili di Genova ed Imperia e coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, con la pg di Nizza, in cui venne arrestato con l’accusa di appartenere a un’organizzazione transnazionale dedita al traffico di droga che era in rapporti con esponenti della famiglia Magnoli, originaria di Rosarno (Reggio Calabria) – stabilmente radicata a Vallauris, nel sud della Francia – considerata proiezione internazionale della ‘ndrina Piromalli-Molè, di Gioia Tauro.

In quel procedimento, il 21 novembre 2017, il gip di Genova lo condannò in abbreviato a 5 anni e 4 mesi, in concorso con F.N. (5 anni e 4 mesi), A.C. (4 anni e 6 mesi) e altri soggetti separatamente giudicati in territorio francese, per avere acquistato e importato dalla Spagna circa 40 chili di hashish. Nell’indagine, diretta dall’attuale procuratore capo di Imperia, Alberto Lari, (all’epoca alla Dda di Genova), che ha anche emesso il decreto di fermo di C.S, vennero sequestrati circa 90 chilogrammi di cocaina, a bordo di un veliero che dall’isola caraibica di Martinica (nelle Antille Francesi) era diretto in Europa.

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