Cronaca
I RETROSCENA DEL DELITTO

Ucciso a coltellate dopo una lite per il presunto furto di un telefonino

C’è il presunto furto di un telefonino all’origine della lite tra due connazionali sudanesi, che ieri è terminata nel sangue

Ucciso a coltellate dopo una lite per il presunto furto di un telefonino
Cronaca Ventimiglia, 27 Novembre 2021 ore 11:52

L'omicidio sarebbe avvenuto in seguito alla lite per un furto

C’è il presunto furto di un telefonino all’origine della lite tra due connazionali sudanesi, che ieri è terminata nel sangue con un migrante di 35 anni che ha accoltellato e ucciso un giovane, sotto il cavalcavia di Roverino, a Ventimiglia. Il killer, che è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, a tarda notte, e lunedì prossimo sarà sottoposto a interrogatorio di convalida. A quanto risulta: il killer avrebbe accusato il rivale di avergli sottratto il telefonino.

Tra i due è subito scoppiata una lite: dalle parole sono passati alle mani e, alla fine, il sudanese ha estratto un coltellino aggredendo il rivale. In un primo tempo si pensava che la lite tra i due connazionali fosse iniziata nel centro di Ventimiglia, visto che dalle telecamere cittadine risultava che il killer avesse litigato con altri connazionali. Invece quel diverbio si è concluso senza conseguenze, mentre l'omicidio si è consumato sotto il cavalcavia, sull’argine del fiume Roya, dove da anni ormai mi migranti vivono in una tendopoli in attesa di trovare il momento opportuno per espatriare clandestinamente in Francia.

Le dichiarazioni dell'avvocato della difesa

“Dall’interrogatorio - afferma l’avvocato della difesa, Stefania Abbagnano - è emerso un quadro di grave disagio tra questi connazionali, ma non è emersa l’effettiva volontà di uccidere il ragazzo da parte del mio assistito, che anzi non pensava di aver commesso un atto così grave”. Sembra che il killer vivesse da parecchio tempo in Italia e dopo un primo tentativo di ottenere il permesso di soggiorno, si sarebbe pian piano “irregolarizzato”. La vittima sarebbe stata uccisa con almeno cinque coltellate, ma sembra meno di dieci, ma il numero sarà accertato soltanto dopo l’autopsia. Le indagini sull’omicidio sono condotte dei carabinieri di Ventimiglia, coordinate dal pm Luca Scorza Azzarà della procura di Imperia.

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