Ultimo saluto alle Suore dell’Orto “Noi ce ne andiamo, ma vi portiamo nel nostro cuore”

"Non fate seccare la pianta del bene che nonostante i nostri limiti abbiamo cercato di coltivare insieme"

Ultimo saluto alle Suore dell’Orto “Noi ce ne andiamo, ma vi portiamo nel nostro cuore”
Aggiungi Prima la Riviera alle tue fonti preferite

Un saluto breve ma commosso quello rivolto a Suor Giuseppina e suor Michelina nella Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia Alta in occasione della cerimonia organizzata dall’amministrazione comunale.

Oggi Ventimiglia ha salutato le amate Suore dell’Orto

Nella sala gremita si fa fatica a nascondere la tristezza e la rabbia: «è capitato tutto insieme: il trasferimento di don Luca e la partenza delle Suore. È stata un’istituzione centenaria, come faranno adesso i nostri ragazzi? Rischiano di restare allo sbaraglio..».

«Ci abbiamo provato, anche con la vostra Superiora, ma l’ultima lettera ha chiuso definitivamente le porte a tutte le possibilità che eravamo pronti a mettere in atto per tenervi qui» ha detto Ioculano prima di consegnare alle suore una pergamena di ringraziamento da parte della città. «Il lavoro che avete fatto è andato ben oltre al compito che dovevate svolgere».

Suor Giuseppina ha preso la parola commossa: «di solito parlo a braccio, ma oggi ho scritto qualcosa perché avevo paura di farmi prendere dall’emozione».

«Sono arrivata qui nel ’93, da Borgotaro: non ho disfatto le valige per un mese e mezzo. Poi ho capito che mi dovevo rimboccare le maniche. La prima comunità delle Figlie di Maria Santissima dell’Orto è arrivata a Ventimiglia nel 1842: di generazione in generazione abbiamo lavorato per la valorizzazione di ogni persona, indipendentemente dalla sua situazione economica, sociale e religiosa. Spesso siamo dovuti andare controcorrente, ma controcorrente è anche il Vangelo. Ve lo dico perché tutti voi sentiate la bellezza e l’importanza di portare avanti questa missione».

Il saluto di Suor Giuseppina

Suor Giuseppina ha poi lanciato un invito: «Non fate seccare la pianta del bene che nonostante i nostri limiti abbiamo cercato di coltivare insieme. Noi purtroppo non possiamo più farlo: ognuno di voi ha un pezzetto di responsabilità nel costruire il bene. No a egoismi e a opportunismi; sì all’accoglienza, all’ascolto, alla valorizzazione, alla solidarietà e all’amicizia. Questa città ricca di storia, di personaggi illustri e di persone semplici, è stata, è, e deve diventare un faro di luce sull’Italia. Noi ce ne andiamo, ma vi portiamo con noi». Tornerà spesso a Ventimiglia, ha rassicurato Suor Giuseppina, che non sa ancora dove verrà trasferita definitivamente.

«Voglio finire con una frase di sant’Agostino che tanto mi ha aiutato in questo periodo: “questo non è un mondo vecchio che muore, ma un mondo nuovo che nasce”». Applausi e standing ovation nella sala della Biblioteca, con il pubblico che a poco a poco si è avvicinato per abbracciare Suor Giuseppina e per rivolgerle le ultime parole di ringraziamento.

Giulia Dalla Verde