personaggio misterioso nella città delle palme

Una fantomatica turista ucraina affitta alloggi sotto falso nome a Bordighera e poi sparisce, senza pagare: “Fate attenzione”

La denuncia di Gianna T.: "Attenzione è una truffa". Protagonista una giovane donna che dice di essere alla ricerca di una casa da comprare in città

Una fantomatica turista ucraina affitta alloggi sotto falso nome a Bordighera e poi sparisce, senza pagare: “Fate attenzione”
C’è un piccolo mistero che sta passando di bocca in bocca a Bordighera. Protagonista una giovane signora  ucraina (così dice la persona che per prima ha denunciato la presunta truffa), che a quanto pare con la scusa di dover definire a breve l’acquisto di una casa in zona, affitta per pochi giorni l’alloggio, mostra un finto bonifico e poi sparisce nel nulla, lasciando il classico “puffo” vale a dire l’affitto non pagato.

La denuncia di Gianna T.: “Attenzione, è una truffa!”

A denunciarlo con un allarmato post sui sui profili sociale è la signora Gianni T., di Bordighera, che  scrive: “!ATTENZIONE!! Una giovane signora di origine Ucraina, che si fa chiamare Lilia D. (omettiamo il nome per esteso anche se dovrebbe trattarsi di generalità false, ndr), si spaccia per una turista alla ricerca di un appartamento da acquistare in Bordighera alta.  È UNA TRUFFA!
“Questa truffatrice – progue Gianna – contatta l’host e, con fare molto affabile, chiede la cortesia di affittare, per qualche giorno, un appartamento e pagare in contanti il suo soggiorno breve per poter concludere l’acquisto. Spesso chiede di allungare la sua presenza di ulteriori giorni.  Poi, a causa di difficoltà con il pin, chiede di poter fare bonifico che, nonostante mostri copia della transazione (probabilmente falsa), non arriva ovviamente.  Chiede quindi di lasciare i soldi in una busta che non sarà mai recapitata.  Alla richiesta di spiegazioni, spegne il cellulare, lascia la casa in condizioni pessime e si tiene le chiavi.
“STATE ATTENTI IN ZONA BORDIGHERA PERCHÉ, DA COME SI MUOVE, CONOSCE LA ZONA E RITENTERÀ CON QUALCUN’ALTRO”.

La signora Gianna, a richiesta di spiegazioni, aggiunge che “il problema è che il documento è falso” e che quindi Lilia D. non è il vero nome della donna.