mamma di 29 anni

Una folla per l’addio alla giovane Alessia Biasi. Fuori pericolo il figlio. Il marito: «Con la sua morte ha salvato la vita di Tommaso»

La sorella Alice e i genitori Daniela e Orlando: «Resteremo sempre uniti. Un giorno racconteremo a Tommaso quanto la sua mamma lo amasse».

Una folla per l’addio alla giovane Alessia Biasi. Fuori pericolo il figlio. Il marito: «Con la sua morte ha salvato la vita di Tommaso»

Un a folla incredibile ieri mattina ha dato l’ultimo saluto ad Alessia Bisi, la giovane mamma di Vallecrosia morta per una grave infezione legata a un batterio che aveva colpito anche il figlioletto di soli due anni. «Con la sua morte ha salvato la vita di nostro figlio Tommaso» ha detto il marito Valerio Cisotto dopo la funzione celebrata in provincia di Bergamo dove la giovane si era trasferita da qualche anno.

Il dramma di lunedì 9 marzo

Il funereale è stato celebrato nella mattinata di venerdì 13 marzo a Zanica, nella Bergamasca. Centinaia di amici e conoscenti hanno voluto salutare per l’ultima volta la  giovane mamma scomparsa improvvisamente lunedì 9 marzo a causa di una grave infezione batterica. Molti sono rimasti anche sul sagrato, in silenzio.

Al termine del rito, all’esterno, un momento di raccoglimento accompagnato dalle note di una canzone di Ultimo, artista molto amato da Alessia e ricordato anche dalla sorella. Poi il cielo si è riempito di palloncini bianchi, ciascuno legato a fotografie che raccontavano frammenti di vita condivisa con lei.

«Una madre straordinaria, con la sua morte ha salvato nostro figlio»

Così la ricorda il compagno, Valerio Cisotto. Parole che, spiega lui stesso, non sono state scelte a caso. «Con la sua morte ha salvato la vita di nostro figlio. Se non fosse stato per lei, nel giro di pochi giorni probabilmente avremmo pianto su una bara bianca». A stare male per primo, infatti, era stato il piccolo Tommaso, due anni. I sintomi, comparsi circa una settimana prima, non sembravano migliorare e non lasciavano presagire un’infezione tanto aggressiva. «Quando anche Alessia ha contratto la stessa infezione – racconta Cisotto – non ci è stato subito chiaro quanto la situazione fosse grave».

Cosa è accaduto

Il peggioramento arriva lunedì. Il trasporto d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII è immediato, ma per la giovane mamma – parente dell’ex sindaco di Vallecrosia Armando Biasi – non c’è più nulla da fare. Ed è proprio dopo la sua morte che i medici riescono a individuare il batterio responsabile dell’infezione. «È stato grazie a questo che il personale sanitario ha potuto curare nostro figlio», spiega il compagno.

Bimbo fuori pericolo

Tommaso è ancora ricoverato, ma le sue condizioni sono in netto miglioramento e nei prossimi giorni verrà dimesso. Secondo quanto riferito dalla pediatra, senza quella diagnosi si sarebbe potuti arrivare anche a conseguenze molto più gravi, «come svenimenti, perdita di coscienza o peggio».

Nata a Bordighera, aveva sempre vissuto a Vallecrosia

Originaria della Vallecrosia (pur essendo nata a Bordighera)  Alessia Biasi  su era trasferita per amore di Valerio, conosciuto una decina di anni fa, nella Bergamasca, dove lavorava in una tabaccheria ad Albano Sant’Alessandro, dopo aver lavorato per anni in quella della Conad di via Carducci, a Bergamo.

La sorella Alice e i genitori Daniela e Orlando nei prossimi giorni torneranno in Liguria, ma il legame con la famiglia di Valerio resterà forte. «Resteremo sempre uniti – dicono -. Un giorno racconteremo a Tommaso quanto la sua mamma lo amasse».