COMMERCIO IN CRISI

Un’altra vittima del commercio online: chiude a Bordighera l’ultimo negozio di giocattoli

Il negozio di giocattoli "Mary e Michi", di Bordighera è un'altra vittima del commercio online, era l'ultimo nella cittadina delle Palme

Un’altra vittima del commercio online: chiude a Bordighera l’ultimo negozio di giocattoli
Bordighera, 11 Novembre 2020 ore 14:01

Chiude l’ultimo negozio di giocattoli di Bordighera

“Come molti di voi sapranno, il nostro negozio di giocattoli ‘Mary e Michi’ chiuderà i battenti il prossimo 30 novembre, dopo sedici anni della nostra gestione e quarantacinque di presenza nel nostro territorio. Il nuovo Dpcm limita i nostri spostamenti, ma precisiamo che i negozi di giocattoli non dovranno chiudere questa volta come contrariamente accaduto nel lockdown di primavera”. Così Paolo Giubilato, titolare del negozio di giocattoli “Mary e Michi”, di via Vittorio Emanuele II (civico 271), a Bordighera, saluta i propri clienti, costretto a chiudere per svariati motivi, a partire dalla vendita online che ha messo in ginocchio i negozi che vendono articoli non di prima necessità, per proseguire con il caro affitti di Bordighera e via dicendo.

“Non chiudiamo per il Covid, ma il mercato è cambiato”

“Non chiudiamo per il Covid, non c’entra nulla – vuole precisare Paolo -. Non vogliamo lanciare accuse nei confronti di nessuno, ma lavorare in queste condizioni di mercato non è più possibile. E’ una nostra scelta di vita e il virus ci ha soltanto fatto ragionare sul fatto che forse è giunto il momento di fermarsi. L’online è uno dei motivi, poi magari c0’è il caro affitti di Bordighera, che comunque non scende, la pressione fiscale, gli aiuti che non sono arrivati e altri mille motivi. Non ci sono polemiche, ma è semplicemente un dato di fatto: il commercio è cambiato e questo lockdown non ha fatto altro che avvicinare all’online anche chi questo tipo di mercato non lo conosceva”.

Paolo era venuto sedici anni fa a Bordighera da Torino

Paolo spiega di essere venuto a Bordighera da Torino, circa sedici anni fa. Da allora ha cominciato a integrarsi in questa nuova realtà cittadina, ha voluto lasciare il nome del negozio tale e quale a prima, in quanto i bordigotti vi erano affezionati. “Prima a Bordighera c’erano tre negozi di giocattoli, ora non ce ne sarà più neanche uno. Ricordiamo, che è in corso la liquidazione totale di tutta la merce a metà prezzo e abbiamo intenzione di portare a termine nel modo più degno possibile il nostro servizio, che con tanta dedizione abbiamo fornito negli anni”.

Conclude Paolo: “Il Covid ci ha solo ferito e fatto capire che era ora di dire basta. Se pensate che il commercio online sia il futuro, lo lasciamo a voi ai nostri figli non lasceremo un posto come schiavi ad Amazon o ad altre aziende che ci stanno riducendo in schiavitù, noi teniamo la nostra libertà, errori compresi”.

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