Cronaca
FOTO E VIDEO

Ventimiglia: 300 persone in piazza per la pace in Ucraina

Ventimiglia: 300 persone in piazza per la pace in Ucraina
Cronaca Ventimiglia, 02 Marzo 2022 ore 18:16

Ventimiglia scende in piazza per la pace in Ucraina

Sono circa 300 le persone, che nel pomeriggio si sono radunate, tra via Aprosio e via della Repubblica per una manifestazione per la pace organizzata dalla “Scuola di Pace”, di Ventimiglia.

“Non è un’operazione militare come la chiamano in Russia, ma una guerra - ha detto Yevheniya Lysohor, pianista ucraina di 32 anni, che da tempo vive in Italia -. Le notizie ci riferiscono di bombardamenti, arrivano i carri armati. Noi stiamo morendo, stanno ammazzando le nostre città, la nostra cultura e la nostra storia. Ieri hanno bombardato la piazza di indipendenza di Kharkiv, dove abitano anche tantissimi russi oltre che ucraini, che è la più grande d’Europa”.

Ed ha aggiunto: “E’ un crimine contro l'umanità, dobbiamo pensare come proteggere i bambini in questo pianeta, tutti devono essere protetti indipendentemente dal fatto che siano russi, ucraini o italiani. Dobbiamo spingere le autorità a fermare questo orrore. Abbiamo bisogno di cibo e medicine, una mia amica ha partorito nel parcheggio sotterraneo. Hanno bombardato l'ospedale dove nascono i bambini. Non soltanto la Russia ci sta attaccando. Purtroppo anche la Bielorussia manda in soldati nella nostra terra. Noi siamo almeno geograficamente in Europa: quando siamo diventati indipendenti abbiamo deciso di non stare più con l’Unione Sovietica, ma abbiamo preso la strada per l’Europa e la democrazia”. Yevheniya lancia un appello ai russi a protestare, organizzarsi in masse e scendere in strada.

“La mia famiglia: mamma, papà e fratello, vive vicino alla capitale Kiev - afferma Nadia Soprano, ucraina che abita a Camporosso - dove stanno bombardando. Tre volte al giorno scendono nelle cantine a nascondersi. Siamo qui col nostro dolore e lanciamo un grido a tutto il pianeta. Gli italiani sono molto vicini al nostro popolo, come tutta Europa e questo è un grande appoggio, grazie”.

Alla manifestazione è intervenuto anche Luciano Codarri della Scuola di Pace: “E’ un appello alla pace, che ognuno di noi fa a sé stesso. La pace uno se la deve costruire dentro. Occorre capire che la pace non è un regalo, che viene dal cielo e va costruita tutti i giorni anche al costo di sacrifici. Siamo in un mondo attraversato da enormi guerre, non rendercene conto e non capire, che siamo sull’orlo di un baratro, è pericoloso”. 

VIDEO

5 foto Sfoglia la gallery
Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter
Necrologie