Cronaca

Ventimiglia: Azione interviene sulla vittoria legale del centro islamico contro il Comune

Si legge nella nota: "Ci attendono almeno cinque anni in cui la politica estera ce la farà la Nato e quella economica l'Europa"

Ventimiglia: Azione interviene sulla vittoria legale del centro islamico contro il Comune
Cronaca 05 Agosto 2022 ore 16:16

"il vero nodo della questione immigrazione è quella stanziale"

“La sentenza con cui il Consiglio di Stato dà ragione al centro islamico di Ventimiglia ci ricorda due cose: innanzitutto ricorda ad una città alle prese con una migrazione di transito, da sette anni ormai, che il vero nodo della questione immigrazione è quella stanziale, quella che si proietta verso le generazioni future e che muta il panorama antropologico delle nostre città e con la quale si dovrà fare i conti nel lunghissimo periodo; la seconda, più generale, è che quei principi costituzionali a cui il CdS fa richiamo giudicando in contrasto con questi l'interpretazione data dal Comune alle norme urbanistiche fanno pur sempre riferimento ad testo che ha 75 anni e li dimostra tutti”.

E’ quanto scrive Duccio Guidi, Responsabile provinciale immigrazione e responsabile regionale per la Giustizia

in una nota con la quale interviene sulla recente vittoria in Consiglio di Stato del centro dei cultura Fratellanza Islamica di Ventimiglia, contro il Comune, che dichiarava il centro fuorilegge, per una serie di questioni urbanistiche.

“A fronte di una Costituzione che parla di emigrazione (art.35) e che concentra la propria attenzione sui rapporti con la Chiesa Cattolica (artt.7, 8 e 19) - si legge - vive una società italiana profondamente cambiata, che neppure la legge ordinaria e tantomeno un provvedimento amministrativo possono disciplinare secondo le mutate esigenze".

E ancora: “Ci attendono almeno cinque anni in cui la politica estera ce la farà la Nato e quella economica l'Europa. Tanto vale fare di necessità virtù e ripensare in profondità chi siamo, promovendo un vasto processo di riforma costituzionale che tocchi fra le altre cose anche il tema della cittadinanza e della laicità, se non vogliamo affidarci ad un'improvvisazione che rischia di condurci alla frammentazione comunitaria e ad un temibile integralismo religioso”.

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