IL CASO

Ventimiglia: Isnardi (FdI) “Impedire l’afflusso dei francesi per i commercianti è una condanna”

"Chiedo agli organi competenti su quali ragioni e su quali normative da in frontiera i nostri militari impediscano proprio l'entrata dei vicini francesi"

Ventimiglia: Isnardi (FdI) “Impedire l’afflusso dei francesi per i commercianti è una condanna”
Cronaca Ventimiglia, 16 Dicembre 2020 ore 10:00

Impedire l’afflusso dei francesi una “condanna” per i commercianti

“Chiedo agli organi competenti su quali ragioni e su quali normative da ieri in frontiera i nostri militari impediscano proprio l’entrata dei vicini francesi che ripeto, da sempre per Ventimiglia rappresentano la principale forza di acquisto. Impedirne l’afflusso è per tutti i nostri commercianti una condanna. Molti di noi chiuderanno le serrande anche per questa ultima restrizione non contemplata. Dunque, chi ne risponderà?”.

Ad affermarlo è il segretario cittadino di Fratelli d’Italia a Ventimiglia, non ché capogruppo consiliare e gioielliere, Ino Isnardi, che così interviene sull’ingresso razionato alla frontiera di Ventimiglia, con i militari italiani che fanno entrare soltanto chi è in possesso di giustificata motivazione o di tampone eseguito nelle quarantotto ore precedenti, in rispetto del Decreto Conte.

“Parlo come coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Ventimiglia, ma anche come commerciante sono seriamente preoccupato. Il 2020, lo sappiamo, è stato un anno estremamente penoso per tutti, e come dalle altri parti il Covid 19 ci ha tolto almeno sei mesi di incassi, anche se le spese invece sono rimaste tutte. Al confine e per le zone limitrofe, però, la crisi si è fatta sentire in modo schiacciante, per ragioni che non possiamo non considerare”.

“L’alluvione ci ha già messo a dura prova”

Prosegue Isnardi: “Mi riferisco in particolare alla disastrosa alluvione che circa due mesi fa, ci ha messo a dura prova; ma soprattutto al fatto che la nostra zona ha subito un danno economico decisivo essendo stata compromessa la linea vitale del proprio commercio, cioè il turismo e i quotidiani acquisti dei nostri vicini francesi”.

“Eravamo pronti con afflusso controllato e orari ridotti”

E aggiunge: “Il deconfinamento da parte della Francia previsto per il periodo pre natalizio ci ha fatto sperare almeno in una parziale ma fondamentale ripresa del provatissimo tessuto commerciale. Eravamo pronti: afflusso controllato, negozi a norma, orari bar ridotti, distanziamento rispettato, tutti seriamente coscienti delle norme anti Covid, ma allora perché qualcuno ha impedito l’entrata in Italia dell’ormai unica nostra fonte di guadagno?”. Il problema, purtroppo, è che questo e quanto prevede la legge.

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