VENTIMIGLIA: TRAFFICO DI CLANDESTINI CON AGGRAVANTE DI TRATTAMENTO DISUMANO: 3 SCARCERATI

VENTIMIGLIA: TRAFFICO DI CLANDESTINI CON AGGRAVANTE DI TRATTAMENTO DISUMANO: 3 SCARCERATI
31 Gennaio 2017 ore 16:22

Ventimiglia – Sono già tre gli arrestati nell’ambito dell’operazione contro il traffico internazionale di migranti che sono stati rimessi in libertà dal gip Massimiliano Botti del tribunale di Imperia. Si tratta di: Redon Shametaj, 21 anni, albanese; Edmond Bylibi Bayala, 30 anni, del Burkina Faso e Gazmir Ismailaj, 32 anni, albanese. Restano, invece, in carcere: Neri Shametaj, 22 anni, cugino di Redon, anch’egli albanese, arrestato in flagranza di reato, il 19 gennaio scorso, in seguito alla scoperta dei quarantuno migranti stipati all’interno di un furgone “Renault Master”, fermato dalla polizia alla Barriera autostradale di Ventimiglia e Jafari Esmatollah, 28 anni, iraniano.

Nell’inchiesta, con un ruolo marginale, è finito anche un ventimigliese, Simone Francesco Congiu, arrestato mentre si trovava a Ivrea (Leggi QUI)

Nei confronti di Redon, colpito da provvedimento di fermo e di arresto in flagranza, il giudice ha disposto il divieto di dimora nelle province di Imperia, Torino e Cuneo; stesso provvedimento per Gazmir (arresto in flagranza); mentre per Bayala (arresto, più fermo di pg) è stato disposto l’obbligo di firma.

I due cugini Shametaj sono accusati del tentativo di trasporto oltreconfine dei 41 migranti africani. Su di loro pende anche l’aggravante del trattamento disumano. Neri venne arrestato subito, mentre Redon, riuscito a scappare, è stato catturato venerdì scorso. Anche Bayala risulta coinvolto tra gli organizzatori di quest’ultimo viaggio, uno dei sessantadue certificati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano che ha coordinato il filone principale dell’operazione.

I cinque migranti sono tutti difesi dall’avvocato Andi Tahiri. Per quanto riguarda il filone imperiese le indagini sono state coordinate dal procuratore Grazia Pradella con il pm Lorenzo Fornace. In Liguria a finire in manette è stato anche Mohamed Emran, 21 anni, fermato a Genova.

Fabrizio Tenerelli

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