Rischio isolamento

Viadotto Uveghi, Confartigianato: “Occorre fare in fretta”

L'associazione di categoria: "Necessario che vengano stanziate risorse per evitare un ulteriore isolamento della Liguria di Ponente"

Viadotto Uveghi, Confartigianato: “Occorre fare in fretta”

Confartigianato Imperia interviene a margine delle verifiche strutturali in corso sul viadotto Uveghi della SS28, condotte da Anas, che hanno portato alla chiusura parziale del traffico (mezzi pesanti) e al senso unico alternato.

Viadotto Uveghi, Confartigianato: “Occorre fare in fretta”

«Esprimiamo forte preoccupazione per i tempi necessari per il ripristino della viabilità sul viadotto Uveghi, nel territorio comunale di Pieve di Teco lungo la strada statale 28. Si tratta di una infrastruttura strategica, non solo per le categorie dei trasporti e per tutto il settore imprenditoriale, ma anche per il comparto turistico. È assolutamente necessario che Anas e Ministeri competenti intervengano finanziariamente e traccino un crono programma certo“. Donatella Vivaldi, Presidente Confartigianato Imperia, interviene sulla situazione del viadotto Uveghi, per il quale per il momento Anas ha disposto la limitazione al transito dei mezzi con peso superiore a 7,5 tonnellate e l’istituzione del senso unico alternato. Il traffico viene indirizzato nella parte centrale del ponte, evitando le zone laterali che presentano maggiori segni di usura.

Ringraziamo gli Enti che sono intervenuti per gestire i problemi di sicurezza – le fa eco Barbara Biale, Segretario generale di Confartigianato Imperia -, ora bisogna che vengano rapidamente stanziate le risorse per evitare un ulteriore isolamento della Liguria di ponente. Il Tenda ha ancora parecchi problemi, viaggiare in autostrada è spesso complicato per via degli innumerevoli cantieri, i collegamenti ferroviari lasciano molto a desiderare, le strutture turistiche non possono permettersi una stagione di isolamento. Occorre fare in fretta”.

 

Nelle scorse settimane, un vertice nella sede della provincia di Imperia tra il presidente Scajola, i sindaci interessati, Anas e le forze dell’ordine per fare il punto della situazione. Rassicurazioni da parte dell’ente stradale che si era dimostrato anche aperto a finanziare interventi di manutenzione delle strade che vengono utilizzate come alternativa dai mezzi pesanti.