Formalizzato oggi, in uno studio notarile di Torino, l’atto di acquisizione di Villa Helios da parte dell’omonima e neocostituita società.
Villa Helios acquistata dal patron della Sanremese
La Villa Helios s.r.l. con sede in via Guglielmo Marconi fa capo all’imprenditore nautico e patron della Sanremese Alessandro Masu, tra i protagonisti della vendita dell’ex clinica fin dal preliminare del 2023 e Aniello Ascione, impresario edile di origini campane, che con il fratello Marco e la AM Costruzioni si è mostrato molto interessato a Sanremo. Entrambi i soci al 50%
La società, rappresentata e amministrata in pari quota dai due imprenditori, costituita solo il 28 gennaio del 2026 (capitale sociale 20mila euro) con l’unico e preciso scopo di acquistare la proprietà immobiliare Villa Helios, ex polo sanitario diventato poi un istituto elioterapico privato. Il fine ultimo dell’operazione è la valorizzazione dell’immobile attraverso, anche, eventuali vendita e locazione.
Non sono ancora chiari i progetti della cordata per la storica struttura, in precedente proprietà di una comunione di eredità piemontesi. L’ipotesi al momento più accreditata, secondo le voci che si rincorrono da tempo, è la demolizione e ricostruzione di un nuovo edificio. Il recupero di edifici storici sanremesi sembra essere diventato ormai il pane dei quotidiano per i fratelli Ascione: loro la concessione demaniale per Villa Vista Lieta (una RSA con dépendance e giardino botanico) e il progetto di recupero dell’Hotel Eden della Foce. Oltre ad altri investimenti a Sanremo (bagni Gabriella, probabilmente ad uso dell’Eden, il ristorante Méditerranée, proprietà immobiliari eccetera).
«Grande presidente»
Tra i primi ad esultare per la notizia il responsabile del settore giovanile della Sanremese Vincenzo Stragapede.
«Geande presidente – ha scritto su Facebook – vediamo se c’è ancora qualcuno che può mettere in discussione i tuoi valori, la tua persona, il tuo essere un visionario. Finalmente Pian di Poma potrà avere un centro sportivo a 360° degno di una società come la sanremese».