Cronaca

Villa di San Bartolomeo sequestrata dalla Finanza

Villetta e relativo garage hanno un valore di circa 200mila euro: sono state sequestrate ad un 66enne di Venaria (TO) indagato per usura e attualmente rinchiuso in carcere.

Villa di San Bartolomeo sequestrata dalla Finanza
Cronaca Golfo Dianese, 25 Settembre 2017 ore 21:00
La Guardia di Finanza di Torino, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica sabauda, ha sequestrato una villetta e relativo garage, per un valore di circa 200mila euro, siti nel Comune di San Bartolomeo al Mare ad un sessantaseienne di Venaria (TO) indagato per usura ed attualmente rinchiuso in carcere.
Il destinatario del provvedimento, emesso dal Tribunale di Torino, è amministratore di una società attiva nel settore della ristorazione, già arrestato dai Finanzieri nello scorso mese di maggio, sorpreso mentre riscuoteva somme di denaro da una delle sue vittime.
Dalle indagini svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria del capoluogo, è emerso come il l’uomo avrebbe erogato prestiti di denaro a numerosi soggetti in difficoltà economica, tra i quali numerosi piccoli imprenditori, tenuti poi a corrispondergli, sempre in contanti, elevati interessi mensili, sino all’estinzione del debito.
Peraltro, nel corso di una perquisizione condotta presso la sua abitazione il giorno dell’arresto, erano stati rinvenuti assegni detenuti a garanzia dei numerosi prestiti, somme di denaro e fogli manoscritti riportanti nominativi di diversi soggetti, quali elementi di prova dell’attività di usura.
Le successive indagini hanno permesso agli inquirenti, di identificare oltre venti vittime che, ascoltate dai Finanzieri, avrebbero confermato il quadro indiziario già emerso a carico dell’indagato; 240.000 euro è risultato l’ammontare degli interessi pagati nel corso degli anni.
Alla luce di queste ulteriori risultanze, il Tribunale di Torino ha disposto il sequestro preventivo dei due immobili situati nella rinomata località balneare ligure della riviera di ponente.
Il provvedimento è stato notificato presso la casa circondariale “Lo Russo e Cutugno” di Torino dove il sessantenne è tuttora agli arresti.
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