Il MCI Imperia inaugura la mostra fotografica di Luigi Simeoni venerdì 6 dicembre

Venerdì 6 dicembre a Imperia si inaugura la mostra fotografica "Emulsioni d'Etiopia" di Luigi Simeoni. Le opere saranno esposte fino a domenica 22 Dicembre

Il MCI Imperia inaugura la mostra fotografica di Luigi Simeoni venerdì 6 dicembre
Imperia, 19 Novembre 2019 ore 14:29

Venerdì 6 dicembre a Imperia si inaugura la mostra fotografica “Emulsioni d’Etiopia” di Luigi Simeoni. Le opere saranno esposte fino a domenica 22 Dicembre

Il MCI Imperia inaugura la mostra fotografica di Luigi Simeoni venerdì 6 dicembre

Il M.C.I. Museo di Arte Contemporanea Imperia prosegue la sua stagione invernale con una nuova inaugurazione negli ambienti di Villa Faravelli. Venerdì 6 Dicembre dalle ore 18.00 si terrà il vernissage della mostra fotografica “Emulsioni d’Etiopia” di Luigi Simeoni, che esporrà poi le sue opere fino a Domenica 22 Dicembre.

La vita spirituale e la nobiltà dei volti etiopi saranno narrati dallo sguardo di Simeoni in un reportage sul Genna, il Natale cristiano copto. Alle immagini dedicate al Genna, verranno alternati ritratti e scene di vita quotidiana, offrendo un contesto realistico oltre che estetico, per non ridurre a folclore un momento di alta spiritualità.

Chi è Luigi Simeoni, da dove vengono le origini imperiesi?

Luigi Simeoni nasce manager con l’anima dell’artista, e inizia a fotografare professionalmente dopo la conclusione di una lunga carriera alla testa di diverse aziende multinazionali. Romano ma con l’anima imperiese (Imperia è infatti la città d’origine della madre dove trascorre tutte le estati), Simeoni unisce industria e arte, metropoli e provincia, costruendosi una personalità sfaccettata che esprime il meglio di sé nei reportagefotografici.
«Viaggio per curiosità, una curiosità di sensibilità emotiva: quando giro il mondo vado a cercare i popoli, quello che c’è di umano e vivo,» dice di sé e dell’esposizione: «la fotografia è un mezzo straordinario per fare incontri, perché la macchina mette in relazione gli esseri umani. Ma l’empatia naturale, senza il filtro del mezzo, che si è creata con gli etiopi non l’avevo mai raggiunta. Ho incontrato persone e personalità mai banali, guidate da valori ormai desueti nel nostro mondo. Li leggevo nei loro occhi, li raccontavano i loro visi, arricchendomi di emozioni e di un sorprendente senso di armonia. La mostra è frutto del mio reportage in Etiopia nel 2016, un viaggio e un lavoro ricchi di incontri umani in cui mi sono immerso con un’intensità particolare, e che mi sono rimasti nel cuore profondamente. Le fotografie vogliono raccontare quei momenti, quella gente e quello scambio. Sensazioni, sentimenti, più che fatti o corpi materiali e organici».

Le suddivisioni della mostra

La mostra è infatti suddivisa in tre sezioni tematiche:

Genna: le immagini qui esposte vogliono descrivere e trasmettere il senso del rito e quello della spiritualità che si respira nell’aria e si incontra lungo le strade o nelle piazze.

Vita quotidiana: la vita pulsa nei campi, nei mercati, nei doveri quotidiani, nei volti dei protagonisti, nei villaggi, lungo le strade di terra battuta, nei rituali ripetuti dei mercati, delle cucine all’aperto, dei bambini a scuola o che giocano negli spiazzi, dei contadini e allevatori carichi di merci.

Ritratti: i ritratti rappresentano gli incontri con personalità mai banali, guidate da valori desueti nel nostro mondo. Gli si leggono negli occhi, sono espressi dai visi, arricchiscono di emozioni e di un sorprendente senso di armonia l’osservatore attento.

Come hanno stampato le immagini

L’autore ha voluto utilizzare una stampa con una tecnica antica, che risale ai primi del ‘900. Ha così scelto una carta di cotone a grana grossa, che potenzia e rende quasi tattili i caratteri della fotografia. La carta viene pennellata a mano con un’emulsione liquida ai nitrati d’argento. I tratti di pennello sono molto evidenti, sia all’interno dell’immagine che sui bordi, per accentuare le atmosfere riprese nelle fotografie e reinterpretate.
La stampa avviene senza alcuna sistematicità, quindi non è riproducibile una seconda volta nello stesso modo. È un procedimento che esalta i particolari della fotografia con accentuata nitidezza, conferendole maggiore profondità e creando immagini forti con una tridimensionalità di particolare impatto.

Gli orari

M.A.C.I. Museo Arte Contemporanea Imperia Dal 6 al 22 Dicembre 2019 Inaugurazione Venerdì 6 dicembre dalle ore 18.00 (ingresso libero)

Orari di apertura
Venerdì; Domenica 16.00 / 19.00 Sabato 10.00 / 13.00 e 16.00 / 19.00 Ingresso alla mostra euro 2,00 Biglietto promozionale scontato a euro 5,00 per tutti i visitatori della mostra che vorranno accedere anche alla Collezione permanente Architetto Lino Invernizzi.

Indirizzi ed info

M.A.C.I. – Museo Arte Contemporanea Imperia
Villa Faravelli – Viale Matteotti 151 Imperia
info@maci.art – www.maci.art
0183.297927

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