Cultura

Luoghi del FAI, convento dei Domenicani di Taggia il più votato in Liguria

Possono essere votati (e candidati) tutti i luoghi che si desiderano fino al 15 dicembre

Luoghi del FAI, convento dei Domenicani di Taggia il più votato in Liguria

SOno due i luoghi del FAI in provincia di Imperia tra i più votati della Liguria. Al primo posto il convento dei Domenicani di Taggia. L’altro è la villa Regina Margherita di Bordighera.

La classifica dei “luoghi del cuore” più votati a oggi, a due mesi dal lancio della 13a edizione del censimento del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano con Intesa Sanpaolo, offre la mappa per un inedito viaggio in un’Italia da riscoprire, paesaggi e monumenti poco conosciuti, lontani dalla ribalta delle mete più rinomate e turistiche e per questo più autentici e sorprendenti: luoghi custodi di un patrimonio ambientale e culturale straordinario e quasi inesplorato, a torto ritenuto “minore”, che merita di essere tutelato e valorizzato perché continui a incarnare l’identità del nostro Paese. Un territorio costiero con un ecosistema unico per la sua ricchezza, abbazie medievali, insoliti santuari e antichi complessi religiosi, grotte preistoriche, castelli e palazzi, ma anche beni inconsueti, come un faro a quasi 1000 metri d’altitudine, una fortezza marittima, un hangar per dirigibili, capolavori di ingegneria e tecnologia come ponti e passerelle in ferro immerse nel verde, e ancora una grande quercia tricentenaria e luoghi legati alla tradizione artigianale: ad accomunarli l’affetto dei loro territori e delle loro comunità, che considerano il programma del FAI il principale strumento di partecipazione alla tutela e valorizzazione del patrimonio e che si impegnano nella promozione della raccolta voti per necessità di tutela oppure per rendere più noti luoghi speciali e perlopiù sconosciuti. Già un centinaio di realtà sono attive nelle raccolte voti, dai comitati spontanei nati appositamente per il censimento del FAI, ad associazioni già costituite da tempo e ancora piccoli Comuni, Parrocchie e scuole, con l’obiettivo di far conoscere il proprio “luogo del cuore” oppure raggiungere le almeno 3.000 segnalazioni che consentono, dopo la chiusura del censimento, l’accesso al Bando per la candidatura di progetti e la richiesta di un sostegno economico o, addirittura, ambire al podio nazionale, aggiudicandosi contributi di 70.000€, 60.000€ e 50.000€, previa presentazione di un progetto di restauro o valorizzazione.

Da metà maggio sono arrivati già 350.000 voti, tra i quali oltre 62.000 quelli cartacei trasmessi al FAI entro il 6 luglio e conteggiati per questo primo aggiornamento. Per partecipare e contribuire a dare un futuro ai propri “luoghi del cuore” basta un click su www.iluoghidelcuore.it o una firma sui moduli cartacei nei punti di raccolta organizzati dai comitati promotori. Possono essere votati tutti i luoghi che si desidera fino al 15 dicembre.

 

I “luoghi del cuore” ai primi posti della classifica provvisoria in Liguria (descrizioni a seguire):

* Convento di San Domenico, Taggia (IM)

* Chiesa di San Michele Arcangelo, La Spezia

* Abbazia di San Fruttuoso, Camogli (GE)

* Oratorio dei Santi Giacomo e Filippo, Albenga (SV)

* Giardino di San Giacomo, Savona

* Chiesa di San Lorenzo, Lerici (SP)

* Villa Regina Margherita, Bordighera (IM)

* Campanile di Bezzo, Arnasco (SV)

 

A oggi il luogo in Liguria al primo posto della classifica provvisoria (classifica provvisoria completa su www.iluoghidelcuore.it) è il Convento di San Domenico di Taggia (IM), fondato nel 1460 dal domenicano Beato Cristoforo da Milano, il convento divenne rapidamente un punto di riferimento per i viaggiatori, i predicatori e gli studiosi che attraversavano le terre di confine. Nel corso dei secoli il complesso ha vissuto vicende complesse, dall’attacco dei corsari barbareschi del 1564 alla soppressione degli ordini religiosi, che causò la dispersione di parte del suo patrimonio. Nonostante queste difficoltà, il convento conserva polittici, affreschi, dipinti e sculture che testimoniano il passaggio dal Medioevo al Rinascimento e al Barocco, con opere legate a maestri come Ludovico Brea, Giovanni Canavesio e Parmigianino. Particolarmente suggestivo è il chiostro tardogotico, circondato da volte a crociera e affreschi dedicati alla vita di San Domenico. Dopo aver scongiurato la chiusura, dovuta a danni al tetto, oggi, la candidatura ai Luoghi del Cuore, sostenuta dal comitato “Amici del Convento dei Domenicani di Taggia”, nasce dalla volontà di promuovere la tutela di questo luogo e del suo patrimonio artistico.

 

Nel quartiere di Pegazzano, oggi inglobato nel tessuto urbano della Spezia, sorge la Chiesa di San Michele Arcangelo. Le prime attestazioni dell’edificio risalgono alla metà del Trecento e una targa murata sul campanile ricorda la consacrazione avvenuta nel 1349. La chiesa conserva elementi romanici e gotici, tra cui l’arco ogivale del portale d’ingresso, la lunetta con tracce dell’antico affresco dedicato a San Michele e il caratteristico campanile che domina il borgo storico. L’interno custodisce un apparato decorativo, completato nel 1929, che raffigura San Michele vittorioso sul male, le gerarchie angeliche e figure dei santi evangelizzatori. La chiesa fu gravemente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale, successivamente utilizzata come magazzino e per lungo tempo rimase in stato di abbandono. Più volte candidata ai Luoghi del Cuore, nel 2016 la chiesa ha ottenuto un contributo di 11.000 euro partecipando al bando che FAI e Intesa Sanpaolo lanciano dopo ogni edizione del censimento, che ha permesso il restauro dei due altari laterali del XVII secolo. Oltre all’intervento sugli altari, grazie a un progetto di recupero complessivo del bene, negli ultimi anni sono stati avviati interventi di recupero che hanno restituito nuova attenzione a questo monumento amato dai cittadini.

 

Nascosta in una piccola baia tra il Monte di Portofino e il mare, raggiungibile soltanto via mare o attraverso sentieri, l’Abbazia di San Fruttuoso è uno dei luoghi più amati dagli iscritti FAI e dai tanti visitatori che in ogni censimento scelgono di votare per esprimere il loro affetto per questo luogo. Proprio l’inaccessibilità del luogo e la presenza di una sorgente d’acqua dolce ne fecero, nell’VIII secolo d.C., un sito ideale per la fondazione di una chiesa. Secondo la tradizione, fu lo stesso martire Fruttuoso a scegliere la baia, indicandola in sogno a Prospero, vescovo di Tarragona in fuga dalla Spagna invasa dagli Arabi e alla ricerca di un luogo dove portare in salvo le reliquie del Santo. Nei secoli l’abbazia divenne un importante monastero benedettino e successivamente intrecciò la propria storia con quella della famiglia Doria, che qui stabilì il proprio sepolcreto monumentale. Donata al FAI nel 1983 da Frank e Orietta Pogson Doria Pamphilj, l’abbazia è stata oggetto di lunghi interventi di restauro e valorizzazione. Oggi rappresenta un esempio di tutela integrata tra patrimonio culturale e paesaggio naturale, continuando a essere una delle mete culturali più amate della Liguria.

 

Tra gli uliveti e i terrazzamenti che caratterizzano il paesaggio della frazione Salea di Albenga (SV), sta ricevendo molti voti anche l’Oratorio dei Santi Giacomo e Filippo, piccolo edificio religioso, per secoli sede dell’omonima confraternita dei Disciplinanti. L’edificio conserva una struttura semplice, impreziosita da un importante apparato decorativo. Una recente campagna di restauro ha infatti riportato alla luce alcuni affreschi databili tra XV e XVI secolo, tra cui una grande Crocifissione. Queste scoperte hanno accresciuto il valore dell’oratorio, trasformandolo in un vero laboratorio di ricerca sulla pittura religiosa del territorio. Tuttavia, gran parte delle superfici murarie attende ancora di essere indagata e restaurata. Per la partecipazione ai Luoghi del Cuore si è costituito il comitato “Salea d’Albenga”, nato dalla volontà di completare il recupero dell’edificio, consolidare gli affreschi già emersi e proseguire le indagini sulle pareti ancora coperte.

 

Nel quartiere collinare di Valloria, a pochi passi dal centro storico di Savona, sta ricevendo voti, il Giardino di San Giacomo. Nato negli spazi dell’antico convento di San Giacomo, complesso francescano fondato nel Quattrocento e oggi in gran parte inagibile, il giardino è stato restituito alla città grazie all’impegno dell’associazione “Amici del San Giacomo”, che negli ultimi anni ne ha promosso la riqualificazione e la riapertura al pubblico. Passeggiando tra i vialetti si incontrano rose, essenze ornamentali e anche alcuni esemplari di chinotto di Savona, pianta simbolo della tradizione agricola savonese. La candidatura ai Luoghi del Cuore nasce dalla volontà di garantire la manutenzione permanente dell’area verde. Sempre tra le posizioni più alte nella provincia di Savona, nella piccola frazione Bezzo di Arnasco, si erge un campanile che da secoli accompagna la vita della comunità locale. La raccolta voti ai Luoghi del Cuore, promossa da un comitato spontaneo di cittadini in collaborazione con il Comune e sostenuta anche dai volontari FAI di Albenga Alassio, evidenzia la necessità di restauro e consolidamento, con particolare attenzione alla copertura in ardesia, agli intonaci esterni e agli elementi decorativi soggetti al naturale degrado del tempo.

 

A Lerici, in provincia di La Spezia, tra i boschi del promontorio del Caprione, lontano dai centri abitati e immerso nel silenzio della natura, si trovano i resti della Chiesa di San Lorenzo, per la quale è in corso una raccolta voti al Censimento I Luoghi del Cuore. Conosciuta come la “chiesa senza borgo”, un edificio sopravvissuto nei secoli senza essere inglobato dall’espansione urbana, le cui strutture superstiti mostrano ancora l’impianto dell’antica architettura medievale rurale. Oggi la chiesa versa in condizioni di elevata fragilità: la vegetazione invade le murature e importanti porzioni della chiesa risultano già crollate. Per questo la Fondazione Pro Monte Caprione, attuale proprietaria della chiesa e dei suoi terreni, ha promosso un articolato progetto di studio, documentazione e messa in sicurezza finalizzato a salvarne ciò che resta e a valorizzarne la storia. Per richiamare l’attenzione su un patrimonio poco conosciuto, affinché non ne venga cancellata la memoria, è attiva una raccolta voti al censimento del FAI.

 

Tra i beni più votati troviamo anche la Villa Regina Margherita di Bordighera (IM), affacciata sul mare della Riviera di Ponente e immersa in un grande parco ricco di essenze mediterranee ed esotiche. La residenza fu voluta da Margherita di Savoia, prima regina d’Italia come dimora privata destinata ad accoglierla durante i mesi trascorsi sulla Riviera. La villa venne realizzata tra il 1914 e il 1916 su progetto dell’architetto milanese Luigi Broggi. Costruita in stile neobarocco, la residenza era dotata di tutte le innovazioni più moderne dell’epoca, compreso un ascensore. Attorno alla villa si estende il parco progettato dal celebre botanico e paesaggista tedesco Ludwig Winter. La villa è inoltre profondamente legata alla storia nazionale perché proprio qui, il 4 gennaio 1926, si spense la regina Margherita, chiudendo un capitolo importante della storia della monarchia italiana. Dopo un importante restauro completato nel 2013 e una parentesi di gestione, la villa ora è chiusa in attesa di capire quale sarà il suo futuro. La candidatura ai Luoghi del Cuore, voluta da un gruppo di cittadini che tengono molto a questo luogo, vuole richiamare l’attenzione su questo bene, affinché la sua storia continui a essere un bene comune. I volontari FAI di Imperia supportano la raccolta voti.

 

 

 

Intesa Sanpaolo affianca dal 2004 i Luoghi del Cuore del FAI per la sua attenzione alla storia e all’arte italiane. Oltre alle attività finanziarie per favorire la crescita economica e la coesione sociale, Intesa Sanpaolo sostiene infatti i territori con programmi culturali che pongono al centro le comunità locali. Con i quattro musei delle Gallerie d’Italia a Milano, Napoli, Torino e Vicenza, la Casa Museo dell’Antiquariato di Arezzo e la Galleria degli Alberti di Prato, con una collezione di 40 mila opere d’arte e con un progetto nazionale di restauro come “Restituzioni”, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico dell’Italia sono da sempre tratti identitari del Gruppo.

 

La XIII edizione de “I Luoghi del Cuore” si svolge con il Patrocinio del Ministero della Cultura.

Anche in occasione della XIII edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, Rai conferma l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai è Main Media Partner del FAI e supporta l’edizione del Censimento 2026 anche grazie alla collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.