Per la prima volta il Dantedì celebrato a Ventimiglia

Sabato 28 marzo alle 16 la prima celebrazione cittadina della giornata nazionale dedicata a Dante: letture, musica e approfondimenti sul Canto XXXIII dell’Inferno

Per la prima volta il Dantedì celebrato a Ventimiglia

Il DanteDì è la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita per celebrare il poeta che più di ogni altro ha contribuito a plasmare la lingua e l’identità culturale italiana.

La data ufficiale è il 25 marzo, giorno in cui, secondo la tradizione, avrebbe avuto inizio il viaggio ultraterreno narrato nella Divina Commedia. Per favorire la più ampia partecipazione possibile del pubblico, a Ventimiglia il DanteDì è stato programmato per sabato 28 marzo alle ore 16.

La prima edizione a Ventimiglia

L’iniziativa rappresenta un momento particolarmente significativo per la città: si tratta infatti della prima edizione del DanteDì celebrata a Ventimiglia attraverso un evento strutturato e multidisciplinare, capace di unire studio, divulgazione e performance artistica.

A ospitare l’incontro sarà la Biblioteca Civica Aprosiana, che dedicherà l’evento a uno dei canti più celebri e drammatici della Divina Commedia: il Canto XXXIII dell’Inferno, incentrato sulla figura del Conte Ugolino della Gherardesca.

L’iniziativa e il patrocinio del Comune

L’appuntamento è stato proposto da Nicoletta Bracco, Marcella Grossi, Agata Nerelli e Pierfrancesco Musacchio su invito dell’assessore alla Cultura Serena Calcopietro, ottenendo il patrocinio dell’amministrazione comunale di Ventimiglia.

L’obiettivo è rendere il testo dantesco accessibile a un pubblico ampio senza rinunciare al rigore scientifico, attraverso un approccio corale e interdisciplinare che integra diversi linguaggi espressivi.

L’esegesi del Canto di Ugolino

Cuore dell’incontro sarà l’esegesi del Canto XXXIII dell’Inferno, affidata al professor Pierfrancesco Musacchio, che proporrà una lettura approfondita e allo stesso tempo ironica dell’episodio di Ugolino.

L’analisi si soffermerà sul contesto storico-politico, sulle interpretazioni simboliche e teologiche, sulla costruzione narrativa della scena e sulla fortuna moderna del mito dantesco.

Musica, teatro e lettura finale

A completare il programma, la musica dell’arpa di Marcella Grossi e due interventi teatrali scritti da Nicoletta Bracco e interpretati da Agata Nerelli, che offriranno uno sguardo originale sulla figura e sulla vicenda del conte Ugolino.

La manifestazione si concluderà con la lettura integrale del Canto XXXIII dell’Inferno da parte di Agata Nerelli, per restituire al pubblico la forza della lingua dantesca e la potenza tragica di uno dei vertici assoluti della Commedia.