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Raddoppiano le imprese attive in provincia di Imperia

L'edilizia guida l'espansione. Accusano il colpo i settori sportivi e dell'intrattenimento. Ecco il report.

Raddoppiano le imprese attive in provincia di Imperia
Economia Imperia, 11 Novembre 2021 ore 16:31

Il bilancio del terzo trimestre dell’anagrafe delle imprese presenta, in provincia di Imperia, un saldo positivo di +79 imprese, frutto di 264 iscrizioni a fronte di 185 cessazioni.

 

Più del doppio delle imprese

Il confronto con l’analogo trimestre del 2020, quando il saldo risultò di +36 imprese, evidenzia un importante miglioramento.

 

"Il sistema tiene nonostante le difficoltà"

“Nonostante le difficoltà, il sistema delle imprese tiene – dichiara il Presidente della Camera di Commercio, Enrico Lupi – L’evento pandemico non ha annullato la vitalità del sistema imprenditoriale locale, che anzi sta dimostrando notevole capacità di reazione alle avversità.”

 

 

Oltre 22mila sedi di impresa attive

A fine settembre le sedi di impresa attive in provincia di Imperia risultano infatti 22.221, lo 0,7% in più rispetto a dodici mesi prima (+0,3%); si tratta di un risultato perfettamente in linea con la media regionale ligure.

 

Edilizia guida la rinascita

A spingere l’espansione il settore dell’edilizia: in particolare le imprese di costruzioni raggiungono la quota di 5.056 imprese (+1,7%) e le attività immobiliari salgono a 1.111 imprese (+3,8%). Cresce anche il numero di imprese attive nel commercio, che superano di una unità quota 5.000, con una espansione dello 0,7% rispetto ad un anno prima.

 

 

Tra i servizi in aumento si segnalano inoltre le attività di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+1,7%).

 

Sostanzialmente stazionarie risultano le attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (2.251 sedi attive, -0,2%) e l’agricoltura (3.737 (-0,3%). Mostrano invece segnali negativi l’industria manifatturiera (1.177 imprese. -1,3%) e soprattutto le attività di trasporto (411 imprese. -2,8%).

 

In diminuzione risultano altresì le attività sportive, di intrattenimento e divertimento (-0,6%).

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