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AL CONFINE FRANCO ITALIANO

Associazione Biancheri saluta presidente Macron domani in visita in val Roya

La associazione Giuseppe Biancheri saluta la visita di domani (lunedì 10), in val Roya, del Presidente Emmanuel Macron

Associazione Biancheri saluta presidente Macron domani in visita in val Roya
Politica Ventimiglia, 09 Gennaio 2022 ore 15:11

Il presidente Macron in visita al confine franco italiano, in val Roya

La associazione Giuseppe Biancheri saluta la visita di domani (lunedì 10), in val Roya, del Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron. "Un ritorno dopo la tragedia ambientale della Tempesta Alex che ha distrutto una valle intera, isolandola dal resto del mondo - avverte Sergio Scibilia, presidente -. Una visita che lo vede tornare da vincitore assoluto di una battaglia contro la natura, il clima, il tempo, la burocrazia".

E ancora: "Una battaglia condotta da un grande francese che ha dimostrato attenzione, affetto e alto interesse per una vallata piccola e complessa. Un Presidente che ha percepito da subito la gravità della situazione, che ha compreso da subito l’importanza strategica di questo asse , cuscinetto tra Italia e Francia, tra Liguria e Piemonte".

Secondo l'associazione

"Il rischio concreto era l’abbandono delle istituzioni, lasciare sole le popolazioni a togliere fango dove serviva lo Stato, dove servivano innumerevoli fondi pubblici, dove serviva , oltre una forza straordinaria, un grande cuore. Il Presidente si è sporcato le mani e non ha consumato la Val Roya di 'bla bla', ma ha schierato un uomo delle istituzioni, un Prefetto di grande esperienza e gli ha affidato la vita di migliaia di uomini e donne, di centinaia di imprese".

"Grazie al Prefetto Xavier Pelletier, Commissario Speciale per i lavori , rappresentante di uno Stato che funziona, consolidato nelle radici della sua storia. Ma la visita del Presidente Macron è vitale ed importante altresì per l’Italia e per noi italiani. Senza una Val Roya francese rimessa in sicurezza, viva e funzionale, le nostre regioni rimarrebbero isolate, abbandonate, la nostra ferrovia sarebbe stata chiusa definitivamente. La cooperazione transfrontaliera, riaffermata e rilanciata con il Patto del Quirinale, sottoscritto da Macron , è il vulcano di vita e speranza per le nostre popolazioni".

Conclude: "Abbiamo ancora un isolamento stradale causato da due problematiche : un’opera importante, il tunnel del Tenda e un tappo ad Airole, con dei lavori che scandalosamente stanno ritardando. Questi problemi sono l’immagine del nostro Paese, questa è la fotografia del Paese confinante con la Francia: l’Italia. L'efficienza, il pragmatismo unito allo stanziamento immediato e continuo dei fondi necessari per la sicurezza, messe in campo dallo Stato francese, ci spingono doverosamente a dire: merci president. Questo il pensiero di una piccola associazione di frontiera".

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