GRANDI OPERE

Aurelia Bis Ventimiglia-Camporosso: vertice al Ministero delle Infrastrutture

Prevista una rampa con partenza dal cavalcavia di Ventimiglia, l’ingresso in galleria per circa 2 chilometri e lo sbocco a Camporosso

Aurelia Bis Ventimiglia-Camporosso: vertice al Ministero delle Infrastrutture

Si è svolto, oggi, al Mit di Roma, un vertice  presieduto dal viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi, alla presenza dei settori competenti del ministero, di Anas, del sindaco di Ventimiglia, Flavio Di Muro (in presenza) e del sindaco di Camporosso, Davide Gibelli, in videocollegamento, per entrare nel merito del progetto definitivo dell’Aurelia Bis Ventimiglia-Camporosso.

L’intervento prevede la realizzazione di una nuova rampa

con partenza dal cavalcavia della statale 20, a Ventimiglia, l’ingresso in galleria per circa 2 chilometri e lo sbocco nel territorio di Camporosso, con la realizzazione di due ponti e due nuove rotatorie.

Si tratta di un’opera strategica e prioritaria per il nostro territorio – ha detto Di Muro – perché risponde a esigenze concrete di traffico, sicurezza e alleggerimento della viabilità urbana. L’Aurelia Bis consentirà di ridurre la congestione tra Ventimiglia e Camporosso, con particolare riferimento alla zona di Nervia, offrendo una vera alternativa viaria utile ai residenti, ai lavoratori frontalieri, alle attività commerciali e al turismo. La riunione è stata particolarmente proficua. Entro un mese il Comune fornirà il piano dei sottoservizi, in coordinamento con gli altri enti coinvolti, in modo tale da consentire la trasmissione del progetto, nel mese di giugno, al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per la validazione tecnica”.

“Ringrazio il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Vice Ministro Edoardo Rixi e Anas per l’attenzione costante verso il nostro territorio. Siamo nell’ambito di un iter complesso, come è normale per un’opera di questa portata, oggi contabilizzata in circa 280 milioni di euro, ma stiamo avanzando passo dopo passo. Dal nostro insediamento abbiamo condiviso con il Ministero le esigenze del territorio, il tracciato e le fasi operative. Continuiamo a lavorare con determinazione, guardando finalmente alla luce in fondo al tunnel”.

Nel corso del 2025, per giungere al progetto definitivo

sono state eseguite diverse attività tecniche: 9 sondaggi geognostici con profondità da 30 a 100 metri, 21 stazioni di rilevamento geologico e geo-strutturale, 26 pozzetti ambientali per la caratterizzazione dei terreni, prove di laboratorio su campioni di terreni e rocce e indagini geofisiche down-hole. Un lavoro tecnico fondamentale per la campagna di indagini geognostiche e ambientali, propedeutica alla realizzazione di un’infrastruttura attesa da anni e decisiva per il futuro della mobilità del comprensorio.