Autovelox: Lo Iacono denuncia lacune documentali

Autovelox: Lo Iacono denuncia lacune documentali

Il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Lo Iacono (L’Alternativa), ha denunciato alcune lacune documentali, sull’omologazione e sulla taratura degli autovelox taggesi.

 

Autovelox: Lo Iacono denuncia lacune documentali

La questione ha tenuto banco ieri sera, nel Consiglio comunale. Secondo il consigliere, i dispositivi – che peraltro la Polizia Locale non utilizza dalla scorsa primavera in attesa dell’omologazione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – non avrebbero le “carte in regola”, oltre all’omologa mancherebbe anche la taratura metrologica.

 

«Ho chiesto perché, nonostante la manutenzione eseguita a marzo, l’Amministrazione non sia ancora in possesso delle certificazioni obbligatorie, come il decreto di omologazione completo, la taratura metrologica del dispositivo e gli atti necessari a garantire la piena validità legale delle rilevazioni – così Lo Iacono – Ho domandato inoltre come sia possibile che né l’Amministrazione né il Comandante fossero a conoscenza delle documentazioni mancanti, che sono elementi essenziali per l’utilizzo legittimo degli autovelox».

E ancora:

«Ora si pretendono risposte immediate e complete. Non stiamo parlando di opinioni, ma di atti obbligatori per legge: omologazione, taratura periodica, verifiche metrologiche,registrazione nella piattaforma ministeriale. Sono documenti che ogni Amministrazione deve avere, conoscere e saper esibire. La loro assenza rappresenta un fatto molto serio».

 

Il consigliere ha annunciato che continuerà a vigilare sull’operato dell’amministrazione e chiederà ulteriori accessi agli atti. Lo Iacono, oltretutto, accusa la maggioranza di avere sbeffeggiato l’istanza che ha portato in Consiglio. Dal canto suo, il comandante dell Polizia Locale, Massimo Crudo, ha spiegato che ogni anno gli apparecchi in uso all’ente vengono regolarmente tarati. Per quanto concerne l’omologazione, allo stato dell’arte nessuno dispositivo italiano è “in regola”. La palla è nelle mani del Mit che, oltretutto, pare aver mosso i primi passi per preparare il decreto di omologa.