Marzia Baldassarre sì o no? Mentre continua il dilemma sull’opportunità di candidare a sindaco di Bordighera l’assessore uscente della amministrazione retta da Vittorio Ingenito, iniziano a trapelare – pur se alla spicciolata – i primi nomi dei papabili candidati di una lista civica trasversale di moderati, pronta a presentarsi alle prossime elezioni amministrative della cittadina delle Palme. Si parla dell’artigiano Waldo Scari; dell’imprenditore Federico Bertaina; dell’avvocato Pier Paolo Guglielmi e della commercialista Anna Stella Merlo, moglie di Nicola Iorio, anch’egli commercialista, quest’ultimo ex amministratore di centrosinistra.
Ovviamente si parla dell’ingresso in lista anche dei nove “dissidenti”
ovvero degli ex consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza della Giunta uscente, che si sono recati dal notaio per firmare le proprie dimissioni e provocare top scioglimento del Consiglio comunale. Parliamo di Massimiliano Bassi, Sara Piantoni, Alessandro Albanese, Giuseppe Trucchi, Fulvio Debenedetti, Barbara Bonavia, Massimiliano Di Vito, Mauro Bozzarelli e naturalmente Marzia Baldassarre.
Non è detto che si candideranno tutti, ma è probabile
che scenda in campo una buona parte di loro. Perché questo dubbio su Baldassarre: la vicenda del gazebo di Forza Italia, che l’ex assessore avrebbe fatto montare dalle maestranze comunali (utilizzate per un evento privato) è stata non solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso pieno di malcontento e polemiche in seno alla maggioranza, inducendo l’ex sindaco a prendere una posizione dura e ferma; ma anche un boomerang.
Se da una parte, infatti, si è rivelato un pretesto
per far cadere l’amministrazione, dall’altra potrebbe avere risvolti giudiziari nei confronti di Baldassarre, mettendo in difficoltà la coalizione, specie se eventuali sviluppi dovessero avvenire proprio sotto campagna elettorale. In alternativa girava anche il nome di Margherita Mariella, ex assessore dell’allora Giunta Pallanca e consigliere comunale di minoranza all’epoca del primo mandato di Ingenito. Dall’altra parte della barricata, invece, abbiamo l’imprenditore Davide Sattanino, presidente di Federalberghi Bordighera, appoggiato dai sostenitori di Ingenito come Marco Laganà, Giovanni Allavena e Martina Sferrazza.
Insomma, la spaccatura della vecchia amministrazione
rischiamo di trovarla al prossimo turno elettorale con entrambe le fazioni che concorrono ciascuna con un proprio candidato sindaco. Al momento Ingenito sembra sparito dalla scena pubblica, ma è probabile che darà il proprio appoggio a Sattanino, il cui nome però è stato speso troppo in fretta, e soprattutto in anticipo rispetto alla futura data delle elezioni, che ancora non si conosce, ma dovrebbe cadere in tarda primavera. A Sattanino, che formalmente è già in campagna elettorale, essendo stato svelato il duo nome, c’è anche chi contesta di essere poco presente in città, soprattutto nelle zone più popolari.