Bordighera Domani lancia Bordighera Gourmet: la destagionalizzazione del turismo passa dall’enogastronomia
«Immagina di arrivare a Bordighera a novembre e trovare: cinque ristoranti con menu coordinati attorno ai prodotti di stagione, una Masterclass sul pesto al mortaio tenuta da uno chef locale, un evento dedicato al pesce della riviera, e contenuti online come foto, storie e recensioni che ti avevano portato fin qui settimane prima. Non è una coincidenza. È un sistema che lavora».
E’ su questo modello di sviluppo, che parte da ciò che già esiste, che si basa Bordighera Gourmet: il progetto della lista civica Bordighera Domani, che punta a trasformare l’identità enogastronomica cittadina in un motore stabile di attrazione turistica ed economica.
A illustrarlo è la stessa candidata sindaco Marzia Baldassarre: «Bordighera ha tante qualità, tra cui è traordinaria: si mangia bene. Il nostro obiettivo non è creare qualcosa di finto, ma valorizzare quello che c’è, organizzarlo e renderlo riconoscibile tutto l’anno».
Il progetto nasce infatti dalla consapevolezza che ristoranti, tradizione ligure e prodotti locali rappresentano un patrimonio reale, che manca però di una regia. Da qui è nata l’idea di costruire un sistema capace di generare flussi turistici anche fuori stagione, superando la logica dell’evento isolato.
Insomma, l’obiettivo è quello di fare di Bordighera una destinazione gastronomica riconoscibile, con un’identità fondata su cucina ligure, materie prime del territorio e uno stile di vita autentico.
Punto centrale del progetto è il coinvolgimento diretto degli operatori. «Non è un’iniziativa calata dall’alto – sottolinea Baldassarre, candidato consigliere comunale -. Il primo passo è un tavolo con ristoratori e produttori, per capire se c’è una reale volontà di lavorare insieme. Senza questo, nessun progetto funziona».
La proposta si sviluppa su più livelli: una rete di operatori aderenti con standard condivisi, percorsi di formazione sul marketing territoriale e una collaborazione con l’Istituto alberghiero Montale, che contribuirà anche alla produzione di contenuti digitali.
Altro elemento chiave è il calendario di eventi distribuiti durante tutto l’anno. Non iniziative sporadiche, ma appuntamenti riconoscibili e coordinati: masterclass di cucina ligure, settimane tematiche, degustazioni e percorsi tra produttori locali. Il tutto per rendere Bordighera attrattiva anche nei mesi meno turistici.
«Il turismo non deve esaurirsi nei mesi estivi, quando i visitatori raggiungono la nostra città per godere del nostro mare – spiega Baldassarre –. Con questo sistema vogliamo destagionalizzare davvero, creando motivi per venire a Bordighera anche in autunno o inverno».
Un progetto che non può prescindere dalla comunicazione, considerata non una campagna spot, ma un processo continuo. Il piano prevede la produzione costante di contenuti, che variano tra i tre e i cinque a settimana, attraverso il coinvolgimento diretto di ristoratori e operatori, con il Comune nel ruolo di amplificatore. Non mancano poi strumenti più strutturati come i press tour rivolti a giornalisti e content creator, soprattutto del mercato francese, con l’obiettivo di ottenere visibilità qualificata sulle principali testate di settore.
Alla base della proposta c’è una precisa strategia: usare il buon cibo come porta d’ingresso per la scoperta del territorio. Perché chi arriva per mangiare poi esplora la città, visita il centro, entra nei negozi e, se si trova bene, torna.
Il progetto, infine, si inserisce in una visione più ampia che collega turismo, commercio, agricoltura e formazione, con un modello di governance in cui il Comune coordina ma non gestisce direttamente, lasciando agli operatori un ruolo centrale.
«Non è una campagna, ma un’abitudine da costruire nel tempo – conclude Baldassarre – Un lavoro condiviso che può dare a Bordighera una direzione chiara e duratura».