Campana per i bimbi mai nati, il Movimento Indipendenza con il vescovo Suetta

Il partito fondato da Gianni Alemanno esprime solidarietà al presule di Ventimiglia-Sanremo e denuncia un clima di intimidazione dopo le polemiche sull’iniziativa della Diocesi

Campana per i bimbi mai nati, il Movimento Indipendenza con il vescovo Suetta

Il Movimento Indipendenza, fondato da Gianni Alemanno, interviene nel dibattito sulla “Campana per la Vita” dedicata ai bambini non nati nella Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, esprimendo piena solidarietà al vescovo Antonio Suetta.

La solidarietà al vescovo di Ventimiglia-Sanremo

Nel documento, il Movimento Indipendenza definisce l’iniziativa come un gesto di “pietà umana e cristiana” nei confronti dei bambini non nati a causa dell’aborto, respingendo l’idea che si tratti di un atto di giudizio o condanna. Secondo il partito, la dedica della campana rientrerebbe pienamente nell’insegnamento della Chiesa cattolica.

Libertà religiosa e di espressione

Il comunicato sottolinea inoltre come l’iniziativa del vescovo sia, a giudizio del Movimento Indipendenza, tutelata dalle leggi dello Stato in materia di libertà di opinione, espressione e religione. Una libertà che, secondo il partito, Monsignor Suetta starebbe pagando “a caro prezzo” a causa delle reazioni politiche e mediatiche seguite alla sua iniziativa.

Le critiche e le proteste

Nel testo vengono chiamati in causa diversi soggetti — tra cui partiti di sinistra, associazioni, sindacati, collettivi e movimenti studenteschi — accusati di aver dato vita a una campagna diffamatoria contro il vescovo. Il Movimento parla di articoli ritenuti falsi, dichiarazioni politiche ostili, presìdi di protesta e attacchi sui social network.

Il riferimento alla lettera alla Santa Sede

Il comunicato cita anche una lettera di protesta indirizzata al Papa da parte della consigliera di Parità della Regione Liguria, Laura Amoretti, atto che il Movimento Indipendenza contesta duramente, inserendolo nel quadro delle critiche rivolte al vescovo.

“Clima di intimidazione”, la denuncia del partito

Secondo il Movimento Indipendenza, alla base delle polemiche vi sarebbe l’accusa rivolta a Monsignor Suetta di aver messo in discussione il diritto all’aborto. Il partito parla di “pubblica gogna” e di un tentativo di intimidire chi non si allinea a quello che definisce “pensiero unico”.