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Caso Rivieracqua: Sindoni (Sanremo al Centro) "Difendiamo l'acqua pubblica"

Il consigliere Alessandro Sindoni offre la sua interpretazione del gesto di Amat, che ha recentemente chiesto il fallimento di Rivieracqua

Caso Rivieracqua: Sindoni (Sanremo al Centro) "Difendiamo l'acqua pubblica"
Politica Sanremo, 16 Novembre 2017 ore 18:37

Caso Rivieracqua: Sindoni (Sanremo al Centro) interviene

In merito alle ultime notizie riguardanti Rivieracqua, è intervenuto il capogruppo “Sanremo al Centro” Alessandro Sindoni, consigliere delegato dal Consiglio comunale per il passaggio di Amaie in Rivieracqua: “Quella dell’acqua pubblica provinciale è una delle poche tematiche che trova consenso politico trasversalmente, da destra a sinistra - spiega il consigliere -La società Rivieracqua nasce sotto la precedente Amministrazione, come ogni start up deve affrontare molti ostacoli, sia tecnici che finanziari.  Anche quest'Amministrazione, nonostante tante difficoltà, ha deciso di perseguire l’obiettivo finale, l’acqua pubblica, mettendo in gioco una nostra partecipata strategica, Amaie, approvandone il conferimento del ramo idrico a Rivieracqua proprio per rafforzarla economicamente e patrimonialmente"

"In gioco fino all'ultimo"

"Avremmo potuto rimanere fedeli al progetto iniziale – spiega Sindoni - con Amaie come socio operativo, senza metterci in gioco fino in fondo, ma consapevoli che in questo modo Rivieracqua non sarebbe mai potuta decollare. Ma abbiamo deciso, invece, di dare l’esempio e sostenere Rivieracqua e soprattutto l’acqua pubblica. Qui non c’è Sanremo da una parte e Imperia dall’altra, ma una provincia intera che deve mostrarsi unita: la scelta di Amat è figlia della mancanza di dialogo tra Imperia e Rivieracqua, in questi casi non ci sono vincitori ma sono tutti perdenti: Rivieracqua ha già rispettato un piano di rientro mesi orsono, perché non tentare la stessa strada?"

"Pensate a come Rivieracqua sarà in futuro"

"L’eventuale fallimento di Rivieracqua  - dichiara il consigliere di maggioranza -non risolverà la crisi economica di Amat e quindi anche di Imperia, uno dei suoi principali creditori, ma darà vantaggi esclusivamente al socio privato che potrà ambire a gestire il servizio idrico integrato. Infine – conclude Sindoni -non è giusto valutare oggi Rivieracqua per come è ma è importante valutarla per come potrebbe diventare, con l’ingresso di Amaie, Amat, Secom, Aiga e tutti i comuni della provincia. Sarebbe la prima società pubblica della provincia e potrebbe essere il modello da seguire per la gestione d’ambito di tutti i servizi primari. Il futuro non è arroccarsi agli interessi dei singoli comuni, ma aprirsi alla provincia e fare sinergie per ottenere migliori servizi a costi inferiori, con il controllo del pubblico”.

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