l'intervento di scullino

Centro per il rimpatrio a Ventimiglia sindaco d’accordo purché non si tratti di un albergo

"Se la proposta è quella di creare un Centro di permanenza per i rimpatri sono d'accordo purché non si trasformi in albergo"

Centro per il rimpatrio a Ventimiglia sindaco d’accordo purché non si tratti di un albergo
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Il sindaco d’accordo, purché non si tratti di un albergo

“Se la proposta è quella di creare un Centro di permanenza per i rimpatri sono d’accordo ma deve essere questo e non un centro che si trasformi in albergo a convenienza, dove lo straniero entra ed esce quando vuole”. Lo ha detto il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, che interviene sulla proposta dell’onorevole Flavio Di Muro (Lega) di aprire a Ventimiglia un centro di permanenza per i rimpatri, per risolvere il problema dei flussi al confine con la Francia.
“Sono lieto che l’onorevole Di Muro e quindi la Lega di Ventimiglia abbiamo una proposta per contrastare la ormai insostenibile situazione che il fenomeno migratorio senza controllo provoca alla nostra città – ha poi aggiunto -. Non siamo mai stati conto l’accogliere bambini, donne e rifugiati o richiedenti asilo politico. I cittadini di Ventimiglia non sopportano più gli ubriachi, le risse e il bivaccare in luogo pubblico, ormai si ha paura ad uscire di casa alla sera”.

“Voglio sentire anche gli altri partiti della coalizione”

Ed ha concluso: “Voglio sentire gli altri partiti della coalizione e avere garanzie dal Ministero dell’Interno prima di esprimere il mio definitivo benestare. Se è così, poi, dovremo scegliere un luogo lontano dai centri abitati e più vicino possibile alla frontiera, per accogliere prima i respingimenti della Francia”.
Nel caso in cui un cittadino straniero sia arrivato irregolarmente A Ventimiglia e quindi in Italia, privo dei requisiti utili per l’ottenimento della protezione internazionale, la persona dovrà essere trattenuta in questo Centro di permanenza per i rimpatri (CPR), in cui lo straniero può restare per un massimo di 18 mesi all’interno della struttura, prima di essere espulso e rimpatriato.