la tangentopoli francese

Condannato a tre anni per appropriazione indebita il sindaco di Mentone Yves Juhel

L'80enne primo cittadino avrebbe distratto circa 700mila euro di fondi pubblici dalla società Ports de Menton per finanziare tra le altre cose la sua campagna elettorale

Condannato a tre anni per appropriazione indebita il sindaco di Mentone Yves Juhel

Il sindaco 80enne di Mentone, Yves Juhel, è stato condannato a tre anni di carcere (il primo da scontare ai domiciliari con braccialetto elettronico) il resto con sospensione condizionale e a una multa di 60.000 euro, nonché all’interdizione dai pubblici uffici per sei anni e all’interdizione dall’esercizio di qualsiasi funzione pubblica. La vicenda è quella che nel 2024 portò al fermo di Juhel per alcune ore ed è legata all’accusa di aver distratto dai conti della società Ports de Menton (amministrata dal suo ex vice sindaco e braccio destro Mathieu Messina, condannato alla stessa pena) circa 600-700mila euro per finanziare in particolare la campagna elettorale.

Juhel aveva già annunciato nei giorni scorsi di non volersi ricandidare

La sentenza è stata emessa ieri dal tribunale di Marsiglia. L’accusa era di appropriazione indebita di fondi pubblici: Ports de Menton è interamente controllata dal comune. Tra i circa 700mila euro di spese non giuistificate liquidate da Messina (che aveva a suo tempo ammesso i suoi addebiti, sempre negati dal sindaco) una gran  parte erano state destinate alla campagna elettorale del 2002, che portò all’elezione di Juhel,  già  assessore dello storico sindaco di Mentone Jean Claude Guibal morto nel 2021.

Juhel aveva già annunciato di non volersi ricandidare a sindaco di Mentone – città gemellata con Sanremo –  dove le elezioni comunali vedono Louis Sarkozy contrapposto, tra gli altri, alla candidata del Rassemblement National Alexandra Masson, che gli ultimi sondaggi vedrebbero in testa. el 2026.