Campana dei bimbi non nati

Da Palazzo Bellevue voci contro presidio Forza Nuova: “Teatrino impietoso”

Parte della maggioranza si scuote: "Il fascismo non è un'idea. È la morte di tutte le idee. Sanremo è una città aperta e inclusiva"

Da Palazzo Bellevue voci contro presidio Forza Nuova: “Teatrino impietoso”

Tutte le idee sì rispettano, tranne il fascismo. Il fascismo non è un’idea. È la morte di tutte le idee. L’unico modo di intendere il fascismo è combatterlo”. Con le parole del presidente della Repubblica e dirigente del Comitato di Liberazione Nazionale Sandro Pertini, tre consiglieri di Palazzo Bellevue insorgono contro l’annunciato presidio di Forza Nuova a Sanremo a sostegno della “Campana dei bambini non nati”, l’iniziativa contro l’aborto del vescovo di Ventimiglia-Sanremo Antonio Suetta.

 

Forza Nuova a Sanremo: la protesta di parte della maggioranza

I tre consiglieri che condannano il presidio (domani, nei pressi del municipio), tutti in maggioranza, sono Desirée Negri (Anima e coordinatrice provinciale di Azione), Vittorio Toesca (Generazione Sanremo) e Marco Cassini (Partito Democratico).

 

«Come amministratori e rappresentanti di forze politiche unite dai valori costituzionali, manifestiamo la nostra netta contrarietà alla presenza di Forza Nuova sul territorio cittadino, a prescindere dalle motivazioni dichiarate dell’iniziativa – scrivono i consiglieri -. Forza Nuova è un movimento politico che si colloca esplicitamente oltre l’arco costituzionale e che nel tempo ha espresso posizioni e pratiche incompatibili con i principi democratici e pluralisti sanciti dalla legge italiana.»

 

 

«La libertà di espressione è un pilastro della nostra democrazia e non può trasformarsi in legittimazione di organizzazioni che si richiamano esplicitamente all’ideologia fascista, a principi totalitari, discriminatori e razzisti. La nostra – continuano –  è una città aperta, inclusiva, fondata sul rispetto dei diritti e sulla convivenza civile. Non intendiamo accettare che diventi teatro di iniziative che alimentano tensioni, odio o strumentalizzazioni politiche».

 

«Sanremo non può essere palcoscenico per un movimento che rivendica valori razzisti e contrari alla dignità umana né un teatrino impietoso per chi da una parte dice di sostenere la natalità e dall’altra vorrebbe tornare alla pena di morte. Ribadiamo che il confronto sui temi sociali, anche quelli più delicati, deve avvenire attraverso strumenti democratici e nel rispetto reciproco, non attraverso la visibilità concessa a movimenti estremisti di matrice dichiaratamente neo-fascista».

 

«Per questo – concludono – rinnoviamo il nostro impegno a difendere i valori della Repubblica e a promuovere una politica basata sul dialogo, sulla dignità delle persone e sulla coesione sociale».