Il tackle da Pietrabruna

Elezioni a Bordighera nella bufera. Giordano a gamba tesa: “Ma perché il secondo e il terzo non si sono alleati?”

Il candidato sindaco al vetriolo: "Facciamoci due calcoli. Avrebbero vinto. Sono troppo anziano per gli insulti all'intelligenza"

Elezioni a Bordighera nella bufera. Giordano a gamba tesa: “Ma perché il secondo e il terzo non si sono alleati?”

Continua la querelle intorno alle elezioni a Bordighera, che ha di fatto portato a una spaccatura interna a Fratelli d’Italia e a una serie di reazioni politiche per l’alleanza, spuria, che ha portato alla vittoria di Marzia Baldassarre (iscritta a Forza Italia, ma sostenuta, nell’arco civico anche da esponenti PD, di centro sinistra e di centro destra). Nel pieno della polemica interviene a gamba tesa un altro candidato sindaco, peraltro sconfitto, Giancarlo Giordano, vicino al PD, aspirante sindaco a Pietrabruna (Nella foto in copertina, primo da sinistra, insieme a Sattanino e Iacobucci).

 

Elezioni a Bordighera: «Perché il terzo non era in lista con il secondo?»

«È tutto il giorno che imperversa su questo social, ovviamente a livello locale, la querelle su quanto è accaduto a Bordighera nelle ultime elezioni – scrive su Facebook -. Prese di posizione apparentemente, e sottolineo apparentemente, ferree contrapposte a scelte ispirate alla real politik. Poiché non amo portare il cervello all’ammasso, fatevi un po’ due conti, aggiungete i voti del terzo classificato al secondo e poi chiedetevi: ma perché il terzo classificato (Massimiliano Iacobucci) non era in lista con il secondo classificato (Davide Sattanino) che sostanzialmente sono espressione della stessa parte politica?Gli insulti all’intelligenza per cortesia risparmiatemeli dai…che ormai sono anziano».

 

La risposta di Iacobucci

Sulle barricate, a risondere,  sale Massimiliano Iacobucci, in FdI fino al 2021, arrivato terzo nella competizione elettorale.  «La tua è una mezza verità se mi consenti , infatti se il secondo avesse voluto presentarsi unitamente al terzo come più volte richiesto sarebbe stato conveniente alla stessa area politica, ma il guru del secondo non ha voluto ! L’altra metà della verità è che il PD ha stretto una alleanza con la FI di Claudione (Scajola) e la Lega di Armandone (Biasi) e una parte minoritaria di opportunisti in servizio permanente di FDI vallecrosini. E questa parte di verità che sono certo a te non è sfuggita a me fa indignare in quanto sostenitore impenitente della trasparenza , della coerenza , del rispetto nelle diversità ma nemico del consociativismo e del mercato della politica! Penso che tu possa condividere per come ti conosco! Comunque un abbraccio».

 

Il terremoto in casa FdI

La querelle nasce dalla presa di posizione di Fratelli d’Italia in seguito alle elezioni, che sostanzialmente condannava il centro destra (anche di area FdI)  che ha sostenuto la neo sindaca di Bordighera e la sua alleanza anche con esponenti di centro sinistra. Non è passata infatti inosservata la presenza  al point, durante i festeggiamenti per Marzia Baldassarre, di Armando Biasi (commissario provinciale della Lega), Fabio Perri (sindaco di Vallecrosia al Mare, ex FdI, sostenuto anche dal centro sinistra), Christian Quesada (vicesindaco di Vallecrosia, ex segretario provinciale dem). Critica invece la consigliera Regionale di FdI, Veronica Russo, che con una lunga nota stampa lanciava strali alla leadership del partito a livello locale (retta dal senatore Gianni Berrino), coloevolez a suo dire, di escludere invece di includere. Promuovendo, in sostanza, il modello civico e trasversale che si riscontra in comuni importanti della provincia. Primo su tutti, Sanremo.